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domenica 13 aprile 2014

Riassunto della mia vita

42 mesi tra 2 giorni


- Lo sai perché mi piace cucinare?
- No, perché?
- Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte, l'impasto si addensa: è un tale conforto!

Meryl Streep dal film Julie & Julia

 
 



domenica 23 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 20

26 mesi + 5 giorni

Cico si accorge dell'atmosfera che sta cambiando in vista dell'approssimarsi del Natale? A giudicare dai furti di pecore dal presepio, in netto aumento in questi giorni, direi proprio di sì.
 
 
Per festeggiare il suo mondo fatto di dettagli e piccole magie, sceglierei per oggi Casper di Brad Silberling (Usa, 1995), dove un fantasma bambino, con tanto di cappello da chef, prepara uno splendido succo di frutta alla sua nuova amica Kat.
 
 
Una piccola citazione anche per Matilda 6 mitica di Danny De Vito (Usa, 1996), dove l'indipendente e bravissima Matilda a soli sei anni cucina profumatissimi pancake per la sua colazione letteraria.
 
 
 
PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Non vedo l'ora che Cico mi prepari la colazione!
;-)
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 21 settembre 2012

Merendina di gallina

siamo già a 23 mesi
 
 



Mooolti anni fa, il mio libro preferito raccontava di una giovane volpe che, nottetempo, si intrufolava nei pollai per fare una merendina di gallina. Mi ricordo l'amichevole solidarietà con la volpe astuta e golosa (che poi finiva immacabilmente nei guai) e l'acquolina in bocca data da quelle tre parole messe in fila. A volte gli scrittori ci sanno proprio fare, con le parole...
 
Quello che non sapevo allora era che mooolti anni dopo avrei avuto il privilegio di conoscere quel cucciolo di volpe in veste umana: Cico. Cico che non riconosco più! Adesso addirittura piange a dirotto quando finisce qualcosa che gli piace!
 
State pur tranquilli che succede solo a merenda: a quanto pare i micro-pisolini gli mettono fame. Il bilancio del pomeriggio:
 
- 3 budini (ok, erano piccoli, ma tre?!?)
- 2 + 1 morso di panini all'uvetta (non se ricordate, ma il pane all'uvetta è vagamente amaro... spero che non chieda il caffé il giorno del compleanno)
- 1 succo di frutta taglia grande (cari lettori, per la vostra buona pace mi sono convertita al bio-succo)
 
Dato che sono esterrefatta, mi butto sul cinema e ironicamente scelgo...
 
... Amabili resti di Peter Jackson, Usa 2009
Esatto. Il regista è lo stesso de Il signore degli anelli, che qui ha adattato un romanzo di Alice Sebold. Il film usa un espediente narrativo che a volte il cinema usa per coinvolgere ancora di più gli spettatori: la protagonista è morta. Tranquilli, non vi sto rovinando la sorpresa! Si sa fin dall'inizio. Questo film usa tecniche visive spettacolari. Ve lo consiglio e, anche se lungo, è molto adatto agli adolescenti, perché vi trovano spazio senza censure sentimenti come la rabbia, la vendetta, la gelosia. Dai 14 anni in su.
 

sabato 28 luglio 2012

Oggi chiedo in prestito…


21 mesi e (quasi) mezzo





Fa caldo e siamo stanchi. Cico dorme, mangiucchia, fa una corsa in spiaggia, si fa leggere una storia. Io cerco di scrivere, di riposare, di fare progetti per l’anno (scolastico) nuovo.

Siamo mollemente dondolanti. Ciondoliamo. Perdiamo tempo. Ci concediamo qualche linea di febbre, così per sport.

In questa aria sospesa e umida, ho tempo per gironzolare sul web. Sono in cerca di idee per la cameretta di Cico e molte suggestioni le trovo da Valentina su Design per Bambini. Mi rallegro, comunque, di non fare questo lavoro di mestiere: sarei sempre indecisa tra mille proposte, mille tessuti, milleuna possibilità per girare il lettino di qui e l’armadio di là. Meglio uno sticker alla parete oppure un mobile appeso al soffitto?

Povero Papà di Cico, che fatica!

A volte però le buone idee spiccano nitidissime anche nel mare magnum di Internet.

Un ottimo esempio è questa crostata di pesche di Claudia di Acquaviva, mamma blogger alla ricerca di se stessa e della pace interiore. La sua ricetta mi ha subito colpito per essere estiva e davvero alla portata di tutti in cucina, senza rinunciare a gusto e soddisfazione del palato (i due ingredienti che, da buona forchetta, apprezzo di più). Inoltre sembra appagare anche i miei esigentissimi lettori che, a quanto scrivono nei commenti, hanno una vera passione per l’eco-bio-green-sostenibile.

Bravi, voi sì che siete attivi e dinamici!
Perciò se avete voglia potete anche provare a fare in casa la pasta brisée prevista dalla ricetta di Pizza pie, che rimanda a Veganblog.it, con le avventure della cagnolina Pizza.

Che c’è ancora?
Volete che la provi prima io?
Volentieri!
Purtroppo però devo declinare l’invito, perché nella nostra casetta minimal del mare… non c’è il forno!
Che ne dite se mi faccio installare questa nuova cucina della foto che invece ce l'ha? L’ho presa a prestito dal catalogo di Daelli.




martedì 10 luglio 2012

Le conquiste di giugno

20 mesi + 25 giorni


Come l'estratto conto, che arriva sempre in ritardo (e ogni volta ti fa sobbalzare per il furto legalizzato di denaro tra spese, tasse, bolli e interessi passivi), così noi - anche se è luglio da 10 lunghi giorni - facciamo un bilancio dei traguardi di giugno.

Il più rilevante di tutti sono stati i primi passi, una bella sorpresa a lungo sospirata, a cui segue il riavvio della dentizione con il completamento degli incisivi inferiori: un piccolo grande aiuto per mangiare meglio e con meno fatica!

Il premio per la conquista più divertente, però, va alla cannuccia. Nel giro di ventiquattr'ore, Cico da par suo ha dimostrato di essere completamente padrone della situazione: il succo di frutta è in vetta alle classifiche di gradimento e viene svuotato in pochi minuti, senza gocce e macchie.

Cico è proprio così: accelera da zero a mille in pochissimo tempo. Ci arriva dopo, forse, ma quando è pronto è pronto per sempre. Tra l'altro, nessuno gli aveva fatto vedere a bere dalla cannuccia recentemente. Gli è bastato un pomeriggio al mare e alla sera, disidratato al 99%*, ha scolato il brichetto senza alcuno sforzo.

Ecco dunque il suo biberon da autosvezzante... chissà cosa ne penserebbe Dorotea?!? Secondo me farebbe cambio con Cico che, generosamente, potrebbe offrirle una bibita dalla sua scorta personale.



Per scattare questa foto ho usato il contenuto del mio frigorifero:
nessuno mi ha pressato (e tantomeno pagato) per pubblicizzare l'una o l'altra marca di succo di frutta.


* espressione tratta dalla commedia...

... Se solo fosse vero di Mark Waters, Usa 2005
Un film romantico tratto dal best-seller del francese Lévy con una frizzante Reese Witherspoon e un depresso Mark Ruffalo che si scontrano/incontrano senza sapere che lei, in realtà, è... non vi rovino la sorpresa. Si trattano temi serissimi, sotto la veste della commedia brillante: eutanasia, abuso della professione medica, fede vs. ragione. Estivo per tutti!

mercoledì 4 luglio 2012

Mandala di latte

20 mesi + 17 giorni


Le entusiastiche reazioni al mio post sulle bucce di mela, mi hanno ispirato un altro riuso eco-artistico degli scarti.

Ecco a voi i primi 6 mesi di latte vaccino di Cico che si stimano in ben 110 litri di latte intero Alta Qualità.

Come lo so? Semplice! Ho conservato per la scuola primaria dei vicini di casa i tappi delle bottiglie di latte bevute da Cico e ho pensato di disporne alcuni così:


Il latte vaccino è l'unico alimento su cui sono stata molto fiscale: neanche una goccia prima del primo compleanno, nonostante sia a conoscenza del fatto che molte mamme lo danno ai figli (diluito con acqua) già a 8 mesi.

Innanzitutto il latte vaccino è specie-specifico per i vitelli, perciò non è adatto al cucciolo d'uomo, per il quale l'unico latte Onnipotente & Perfettissimo è quello materno. Se, per vari motivi, questo non è disponibile si deve dare il latte formulato e non altro.

Il consumo di latte vaccino prima dell'anno, infatti, è - insieme all'uso di ammorbidente per il bucato - il primo responsabile dell'insorgere della dermatite atopica. Particolare attenzione, poi, va fatta per chi - come Cico - ha avuto la crosta lattea: questi bambini sono a rischio intolleranza e nella top-three degli alimenti potenzialmente allergizzanti c'è, appunto, il latte vaccino.

Per questo con Cico sono andata cauta: la prima tazza l'ha bevuta a 13 mesi e così ho dribblato allegramente il problema delle diluizioni con acqua.

Successone!
Il latte, insieme alla pizza, è ormai al centro del suo cuore.

Ne approfitto qui anche per invitare alla calma coloro che sono spaventati dall'idea di un eccessivo consumo di latte da parte dei figli.

Un bravissimo medico omeopata consultato per Cico mi ha riassunto così le cose: fino a un anno la dieta dei bambini è quasi esclusivamente lattea (cioè quello che li sazia), mentre fino a 3 anni si considerano ancora lattanti, il che vuol dire che, occasionalmente o spesso, può capitare che facciano pasti a base di solo latte vaccino o materno (per chi sceglie di proseguire l'allattamento oltre il primo anno).

Disco verde anche al latte prima di andare a dormire, con l'accortezza di aggiungere un cucchiaino di zucchero di canna per compensare la povertà di zuccheri del latte.

E' invece a colazione che il latte si dovrebbe offrire non zuccherato, proprio perché i cereali del mattino (biscotti, fette biscottate, pane, torta) integrano perfettamente le carenze del latte.

Per i drogati di latte, Cico in testa, la soluzione migliore è assecondarli (principio cardine dell'autosvezzamento): così facendo, dovrebbero mantenere l'abitudine del latte prima di coricarsi solo fino a 2 anni e mezzo, 3 al massimo e calare le quantità per poi consumarne meno o addirittura arrivare a non berne più.

Questo non è un male, perché poi il latte vaccino all'essere umano adulto non serve più come prima. Lasciando fare ai bambini, sapranno esattamente cosa è bene per loro. Ve lo conferma una che a 3 anni ha smesso completamente di bere latte.


martedì 5 giugno 2012

Ogni promessa è debito (parte prima)


19 mesi e mezzo

Il giorno del compleanno di Cico avevo promesso di divulgare le ricette dei piatti offerti per la merenda della sua festa. Comincio a onorare la mia promessa con uno dei dolci che erano in tavola, anzi quello che io considero IL dolce per eccellenza.
Con questa ricetta soddisfo i desideri dei lettori che mi hanno chiesto:

- la ricetta di un dolce senza uova
- la ricetta per una merenda diversa dal solito budino
- la ricetta di un dolce che non richiedesse la cottura in forno

Mi sono fatta aiutare da Cico in persona domenica pomeriggio, per distoglierlo dai documenti di lavoro del Papà intento a fare i conti. Più affascinante della carta, per Cico ci sono sole le briciole!!
Dato che mi sentivo ispirata, ho provato a documentare il procedimento per la mia prima... ricetta filmata.


SALAME AL CIOCCOLATO SENZA UOVA

La maternità di questa variante della classica ricetta con uova e liquore va riconosciuta a Stefania, mamma, cuoca e collega di forum, con la ricetta giusta sempre a portata di... tastiera.


Ingredienti:

- 250 gr di biscotti secchi (Petit, Leibniz Butter o simili)
- 110 gr di zucchero
- 100 gr di burro
- 50 gr di cacao amaro in polvere
- 2 cucchiaiate di granella di mandorle
- 1 tazzina colma del vostro caffé preferito: deca, espresso, Nespresso, Nescafé...


Procedimento:

Mettetevi comodi sul pavimento, con una grande ciotola tra le gambe, e spezzettate pazientemete con le mani i biscotti secchi, facendo delle briciole non troppo piccole, né troppo grandi.


Uno o più validi aiutanti si uniranno presto e con entusiasmo al vostro lavoro. Prevedete altri piccoli contenitori dove i Giovani Travasatori possano sfogare il loro estro creativo.





Pesate lo zucchero e il cacao: un originale e armonico Yin e Yang!


Mescolateli con cura e aggiungeteli al briciolame di biscotti secchi.






Le vostre briciole da bianche sono diventate marroncine: potete aggiungere la granella o anche la farina di mandorle.



Mescolare tutto è un vero spasso e ci si può anche leccare le dita!







Versate la tazzina di caffé tiepido...








... per poi pesare il burro (anche gli ultimi 98 gr che avevo in casa sono perfetti) e scioglierlo nel microonde o a bagnomaria.

Non fatelo bollire!

Unite il burro fuso al composto e mescolate con cura.


  
L'impasto si presenta scuro (se fosse troppo chiaro, aggiungete un altro po' di cacao o di caffé) e compatto, ma modellabile.

Versatelo su un foglio di alluminio che dovrà avere una dimensione comoda: come ci ricordano i Latini, melius abundare quam deficere!

Dubito che la mia allieva sia in grado di tradurre quel quam... 
Adesso viene il difficile: si tratta di ripiegare i lembi del foglio di alluminio prima in senso orizzonatale...

... poi dare la forma di salame e infine ripiegare l'alluminio alle estremità.

Io preferisco avere un salame non troppo lungo, ma un po' cicciottello: un po' più corto di una tovaglietta all'americana, per darvi un'idea. E' utile poi rotolarlo ancora come si faceva anni fa con il Didò per poterlo lisciare bene.

Cico, Padrone e Signore Incontrastato di porte, maniglie, cassetti e portiere, trasferisce il salame in freezer appoggiato su un piattino della frutta.

Con questo accorgimento, potete ottenere la giusta consistenza del salame in 3 ore circa di permanenza al freddo.

Tenete conto che, senza le uova a fare da collante, il solo frigorifero non è sufficiente, a meno che non abbiate a disposizione una notte intera.



"Dai, su, sbrigati!"

"Che lentezza, questi freezer terrestri!"

"Mamma, non puoi fare qualcosa?!?"







Cico per cena ha preteso solo ed esclusivamente due fette di salame al cioccolato e due tazze di latte.
D'inverno il "salame" è il conforto ideale in una giornata fredda, mentre d'estate mi piace servirlo alla fine di un pasto leggero o per merenda con le fragole.




Et voilà!!!

domenica 6 maggio 2012

Quell'inconfondibile sapore di... merendas!

18 mesi + 21 giorni

Mi rendo conto del tempo che passa quando... passa troppo tempo dall'ultimo post e, tornando sulla bacheca di blogspot, trovo l'interfaccia grafica completamente modificata.

Mentre mi abituo alle nuove impostazioni, vi aggiorno su Cico che ultimamente è "tornato a Canossa", cioè si è ricreduto sui cereali. Pane, pasta, pastina, gnocchi e tortellini lo attraggono quasi quanto l'acqua del bidet, al quale dedica una mezz'ora di "lavoro" mattutino: lava i pupazzetti di gomma, la carta igienica, le foglie dello Spathiphyllum e il pavimento. Alla fine, soddisfatto e zuppo, si fa sfilare la casacca del pigiama rosicchiando tranquillo il suo panino/grissino/biscottino.
Anche lui ha sprazzi di normalità da consumo di frumento! Mi viene quasi da ridere al pensiero della sua presunta celiachia...

Dopo 34 anni di matrimonio, la nonna si è cimentata con gli gnocchi casalinghi, moooolto buoni:



Osservando il decoro del piatto, riconoscerete la farfallina della celebre casa produttrice di pastasciutta e di dolciumi. Casa che ha pensato di assoldare un celeberrimo attore spagnolo per accrescere l'immaginario eco-friendly dei suoi biscotti da colazione. A casa nostra, per merito di un lapsus semi-volontario del Papà di Cico, costui è stato ribattezzato Merendas tra l'ilarità generale.

Non mi resta che proporvi il ripassone di...

... La maschera di Zorro di Martin Campbell, Usa 2005
Non so voi, ma in questo film Merendas sembrava un belloccio niente male, coadiuvato dall'allora esordiente e in gran forma Catherine Zeta-Jones. Mi sono accorta solo qualche anno dopo che ha le gambe corte e sta invecchiando a vista d'occhio. Il paragone con le merendinas della mia infanzia regge alla perfezione: cioccolato fasullo e pasta frolla un po'... bah!


P.S. Il piatto fa parte di una collezione di uno spassoso vicino di casa che mi ha lasciato in eredità un servizio da dodici coperti + flaconi di detersivi per il lavaggio dei suddetti.

mercoledì 28 marzo 2012

Geometria con la mela

17 mesi + 13 giorni


In queste settimane di passaggio tra l'inverno e la primavera, sono un po' a corto di idee rispetto alla frutta: le mie amate fragole non sono ancora di stagione, dei kiwi e delle banane non ne posso davvero più!
In fondo al cassetto del frigorifero giace ancora un'arancia in ottimo stato che sta solo aspettando che il Papà di Cico ne faccia bottino per i suoi spuntini estemporanei di metà mattina.

Cico e io, in mancanza d'altro, ci siamo gettati sulle mele. La mela è forse il primo alimento solido che viene consigliato alle mamme come pre-svezzamento e che non ha mai suscitato in Cico grandi entusiasmi, a meno di non essere ben nascosta in qualche mousse o cremina. Qualche medico, per esempio, sostiene che la mela vada offerta per ultima, perché potrebbe causare intolleranze o acidità.
Sarà per questo motivo che il saggio Cico non ne voleva proprio sapere verso i 5 mesi?
Fu anche in seguito a questo rifiuto che cercai un percorso alternativo allo svezzamento classico.

In questi giorni, invece, ha scoperto che la consistenza, il profumo e il gusto delle mele gialle e rosse sono di suo completo gradimento. La fettina - calibrata su uno spessore intermedio - lo diverte molto e gli piace l'idea che, sporgendo sia al di sopra che al di sotto della sua mano ciccetta, possa dare un morso su e un morso giù.

Una piccola confessione riguarda me: sono del tutto inabile con i coltelli. Anni fa ho messo a punto una tecnica strepitosa per ovviare all'inconveniente, che consiste nel farsi sbucciare la mela da un/a altro/a, gentilmente accalappiato/a per l'occasione. L'unico difetto è che, come mamma, non è proprio il massimo dell'esempio educativo. Così ho brevettato la tecnica d'emergenza: sbucciare la mela con il pelapatate. La mela rimane liscia e non diventa una ex-sfera informe e bitorzoluta e lo strato di buccia non è così spesso da portarsi via tutte le migliori sostanze nutritive.

C'è anche un altro vantaggio: si può gongolare nell'essere stati capaci di sbucciare la mela senza interruzioni dall'alto verso il basso!
La lunga striscia colorata mi ha ricordato i tempi in cui mi dilettavo di origami modulare (non cominciate a sghignazzare, per favore) e mi è venuta in mente questa considerazione: la direzione della spirale cambia a metà strada dal senso orario al senso antiorario (viceversa se siete mancini, come nel mio caso).

Ecco, così:


Bello, vero?!?
In generale quando si sbuccia una mela si fa muovere il frutto, ma la mano resta nella stessa posizione. Analogamente, facendo aderire il palmo della mano alla parte superiore della mela, la mano assumerà una posizione convessa; se scivoliamo al di sotto della mela osserviamo che la posizione della mano è ora concava, cioè contraria a quella di partenza.

Se non avete capito niente, non vi resta che provare con una mela non farinosa come la Renetta, ma piuttosto soda come la Fuji. Meg Ryan ci riusciva perfettamente con una mela verde in...

... Insonnia d'amore di Nora Ephron, Usa 1993
E' una tipica commedia romantica degli anni Novanta, con quella patina di nostalgia verso un mondo fatto di piccole cose e di gesti semplici che, allora, sembrava inghiottito definitivamente dall'avvento della rampante società dell'informazione e della comunicazione. E' curioso come, già vent'anni fa, si ipotizzasse un innamoramento casuale, a distanza e senza alcun incontro di persona. Ultimo omaggio alla radio, prima dell'avvento delle chat-room. L'insonnia del titolo si adatta perfettamente a Cico.


venerdì 10 febbraio 2012

Istantanea di un "delitto"

15 mesi + 3 settimane


Partiamo dal film:

Istantanea di un delitto di Martyn Friend, Uk 1987
Questo giallo è tratto da un racconto omonimo di Agatha Christie, dove un'amica di Miss Marple assiste allo strangolamento di una ragazza sulla carrozza di un treno che incrocia il suo vagone in senso opposto.
Lei è la prima a non credere ai suoi occhi, così come la polizia che la convince di essere una visionaria. L'intelligente Jane Marple, però, sa dimostrare tutto per filo e per segno. Un thriller un po' datato, ma gradevole per una rivisitazione pomeridiana...

... ma torniamo a noi!

Quale occasione migliore di un freddo polare per fare un esperimento?
Ma che dico!
L'esperimento!
Con la L maiuscola!!
L'esperimento è il seguente:
cucinando una torta al cioccolato per la Zia di Cico in visita e offrendone una fetta anche a Cico, a Cico piacerà il cioccolato oppure no?
La risposta dovrebbe essere scontata, ma la Mamma di Cico non era cioccolatosa (ai tempi in cui era come Cico), perciò urgeva una risposta familiare.
L'esito dell'esperimento è stato talmente incoraggiante da meritare che parti di Cico stesso, immortalate per l'occasione, entrassero a far parte del blog.
Giudicate voi e... state al caldo! Brrrrr!!!!


mano destra per iniziare

mano sinistra per continuare             mano destra per concludere



giovedì 26 gennaio 2012

Farina tipo 0

15 mesi + 10 giorni


Non voglio passare per la rompina di turno che non è nel mio stile e neanche desidero essere considerata una che "se le va a cercare" e meno che mai una mamma paranoica. La premessa è per dire che il valore (leggermente) alterato degli esami del sangue di Cico continua a ronzarmi in testa; se poi metto insieme tutti i dettagli delle varie facce che Cico ha al mattino in base a quello che ha mangiato la sera prima, il ronzio si fa ancora più forte.

Mi sono consultata con Francesca che, prima ancora che cugina e farmacista, è una amica simpaticissima e generosa che mi offre tantissimi consigli. Ho deciso quindi di fare una sorta di esperimento, questa volta nel mio stile. Cioè?

Avete in mente i libri di diete di Tizio e di Caio che, come premessa, ti dicono di aprire la dispensa e buttare via tutto e poi ricomprare ex novo? Mi sembrano consigli assurdi, un po' perché non sono etici in questi tempi di risparmio, un po' perché non fanno bene all'equilibrio psico-fisico: una persona o una famiglia, secondo me almeno, non posono cambiare abitudini alimentari dalla sera alla mattina.

Così ho deciso di provare a usare la farina di tipo "0", un po' meno raffinata di quella di tipo "00". Alcune marche la chiamano manitoba o farina americana. Vi confesso che questa è una prima grande sgrossatura in tema di farine, argomento che andrebbe studiato a fondo, perché le farine sono di tantissimi tipi. La più brava di noi food blogger è Daniela, celiaca, che, con un gruppo di amiche, scrive tutti i suoi consigli sul tema delle farine e dà le dosi giuste per fare le miscele e ottenere un prodotto simile, nell'utilizzo, alla farina "00". Se siete curiosi, date un'occhiata a Cucina senza glutine.

Poiché la farina tipo "0" è particolarmente adatta a cucinare dolci e torte lievitati, complice una cara amica che mi ha regalato un bidoncino da 1/2 chilo di marmellata di lamponi del Trentino, ho riaperto il mio quaderno di ricette per fare la prima della lista, la Torta di Linz, che appuntai nel lontano 1998, proprio in Alto Adige. La ricetta doc prevede l'uso della marmellata di ribes rosso, ma a me pare troppo aspra, specialmente se c'è un Cico in casa.

Cico ha storto il naso al primo assaggio, ma nel pomeriggio successivo ha addentato il suo quadrotto con una faccia di beata felicità. E io me ne sono andata al cinema da sola, di pomeriggio, proprio come ai vecchi tempi a vedere....

... Midnight in Paris di Woody Allen, Usa-Francia 2011
Sto ascoltando pareri discordanti su questo film che a me è parso invece molto romantico, ma con quel pizzico di citazionismo colto che ogni tanto ci vuole se non è eccessivo. Insomma ve lo consiglio, poi mi farete sapere che cosa ne pensate.
Avrete l'occasione di assistere al ritratto della Parigi degli anni Venti con la partecipazione eccezionale di Hemingway, Dalì, Picasso, Bunuel, Fitzgerald e tantissimi altri. Per ricordare i bei tempi in cui eravate universitari colti, sfaccendati e pieni di ideali.



LINZERTORTE

Ingredienti:

300 gr di farina tipo "0"
200 gr di burro
200 gr di zucchero
200 gr di mandorle con la buccia
2 uova
mezza bustina di lievito
1 cucchiaino raso di cannella
1 cucchiaino raso di chiodi di garofano in polvere
marmellata di lamponi (tanta, io ne ho usato mezzo chilo)

Procedimento:

Tritare in polvere fine le mandorle con la loro pellicina scura. Impastare velocemente gli ingredienti (tranne la marmellata, of course!), formando una palla che deve riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.

Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato, senza alzare i bordi. Trasferire il foglio sulla teglia del forno. Ricoprire con la marmellata sciolta in po' di acqua tiepida. Formare delle strisce con un po' di pasta avanzata e disporle a grata.

Cuocere in forno già caldo a 180° C per circa 40 minuti.

Quando la torta è fredda, tagliarla a quadrotti e spolverizzare leggermente di zucchero a velo.
E' molto più buona il giorno dopo!


sabato 14 gennaio 2012

Due chiacchiere tra amici

allo scoccare dei 15 mesi


Un post rapidissimo prima di infilarmi sotto le coperte, perché muoio di sonno.
Un post brevissimo per dire che, sul finire del quindicesimo mese di vita, Cico ha fatto una merenda con le chiacchiere regalate dal nonno.
Non ne ha voluta una striscia, ma tutte e tre le strisce unite e ben spolverizzate di zucchero a velo... Rosicchiava la chiacchiera come uno scoiattolo con la ghianda, impegnatissimo in un gorgheggio in cui, evidentemente, esaltava le sopraffine virtù del dolcetto.
Non c'è niente da fare: in questo momento è un patito dei dessert , accompagnati da ettolitri di latte.
Non mi assomiglia.
Forse, è meglio così!
Vorrei sapere, e chiudo, chi ha detto la panzana che chi ama i dolci è grasso.
Secondo me è vero il contrario! Buonanotte!
...
Ah, già! Volete un film, giusto? Eccolo:

Le donne del sesto piano di Philippe Le Guay, Francia 2011
Una commedia davvero garbata adatta al fine settimana. Una Parigi pre-Sessantotto dove convivono Francesi doc, un po' in grisaille e un po' snob, domestiche spagnole immigrate per salvarsi dal regime di Franco, mogli impeccabili che alla fine trovano le vere se stesse. Un film per due chiacchiere tra amici.


venerdì 11 novembre 2011

Intervento magico

1 anno + quasi 4 settimane

Solo un breve post per dire che ci siamo ammalati, Cico e io. La voglia di cucina e anche l'appetito sono ai minimi storici e perciò ci siamo fatti coccolare dalla zia di Cico che invece è in vena di grandi sperimentazioni. Le nostre mattine infatti sono state rallegrate dagli aunt's muffins, sofficissimi dolcetti dorati con tante gocce di cioccolato fondente. Cico, con il naso chiuso e la febbre, si è prodigato in un misto di gridolini e di versetti eccitati, per dire tutta la sua contentezza; dopodiché si è messo all'opera, addentando un muffin e ricoprendosi di briciole al punto che alla fine sembrava la torta mimosa parlante... ops, masticante!
La zia, poi, è comparsa in veste di benefattrice dei poveri, portandoci un vassoio pieno pieno di gnocchetti di zucca de la tante: buonissime caramelline irregolari, arancioni e saporite, da condire con salvia, burro fuso e parmigiano. Spazzolati, specialmente da me!
Per il film vado sul sicuro e scelgo...


… La piccola principessa di Alfonso Cuàron, Uk 1995

Vi ricordate il cartone tv Sara Lovely Sara? No?!? In breve: la storia della più grande privazione alimentare e della conseguente magia culinaria che letteratura e cinema ricordino. Quando la piccola Sara si ammala per le angherie a cui è sottoposta, al mattino trova una meravigliosa tavola imbandita offerta da un misterioso amico. Beh, il film merita perché presenta scelte narrative e linguistiche davvero niente male, oltretutto è un green-movie ante litteram: il passato trascorso in India da parte della protagonista fa rivivere riti yoga e spirituali degni della più moderna pratica di accostarsi alla meditazione da parte di noi Occidentali. Dagli 8 anni in su.

martedì 11 ottobre 2011

Conto alla rovescia

11 mesi + 25 giorni (- 5)


Parte il conto alla rovescia per festeggiare il primo compleanno di Cico! Qualcuno l'ha già applaudito: la nonna bis e i cuginetti del papà che hanno festeggiato in campagna il suo primo anno di permanenza sul pianeta.
Ho contribuito cucinando il vero plum-cake, cioè quello con le prugne, ultimo retaggio dello scorso settembre. Ormai Cico è capace di mangiare la sua mezza fetta con le mani!
Ecco qui la ricetta:


Ingredienti:

400 gr di prugne
175 gr di farina bianca (più un po' per lo stampo)
175 gr di burro (più un po' per lo stampo)
2 uova
100 gr di zucchero a velo
4 gr di lievito in polvere
un pizzico di sale

Come si fa:

Aprite le prugne a metà, togliete il nocciolo, allineatele sulla teglia del forno coperta con un foglio di carta da forno e lasciatele essiccare a 100° C per circa due ore. Vi conviene fare questa operazione il sabato, la domenica o la sera tardi, per evitare di pagare una bolletta salata! Qualcuno dei miei amici mi chiede se sia possibile farlo con le prugne secche, per evitare di consumare gas o elettricità. Sì, è possibile, però il risultato è molto diverso.
Con lo sbattitore elettrico montate bene il burro con lo zucchero a velo. Sconsiglio vivamente di usare quello semolato, perché altrimenti l'impasto lieviterà troppo poco, specialmente se (ahimé) possedete un forno elettrico.
Unite le uova, una alla volta, continuando a montare l'impasto, la farina mescolata con il lievito e un pizzico di sale. Con un po' di farina tenuta da parte infarinate leggermente le prugne essiccate: eviterete che si incollino una all'altra. Imburrate e infarinate uno stampo a cassetta di 1 l di capacità.
Versate l'impasto nello stampo e sopra le prugne, premendole leggermente all'interno dell'impasto e disponendole su due file parallele.
Infornate a 180° C (o a 170° C, se avete un forno elettrico, e sul ripiano più basso del forno) per un'ora circa. Servite il plum-cake freddo, con...

... Due per un delitto di Pascal Thomas, Francia 2005
Tratto dal romanzo di Agatha Christie Sento i pollici che prudono, mette in scena la coppia di anziani coniugi Beresford, Prudence e Bélisaire, che si dilettano a indagare su strani casi di morte sospetta. Tra commedia e giallo, con venature vagamente gotiche, questo film è piacevolmente appassionante e aggiunge alle trame della Signora del Giallo la vérve ironica dei Francesi. Per adolescenti studiosi e per chi è in cerca di ispirazione.


 



sabato 17 settembre 2011

In forno...

11 mesi + 2 giorni

Piove a dirotto, c'è un'umidità alle stelle, dato che oggi pomeriggio ancora si schiattava dal caldo come a metà luglio, eppure sono felicissima che - molto lentamente - si vada verso l'autunno: voi no, lo so, lo so... io adoro la brutta stagione per vari motivi: uno. c'è il mio compleanno e, da quest'anno (udite, udite) anche quello di Cico!! due. si rinnova un po' il guardaroba, cosa che non mi dispiace affatto. tre. è bello accendere il forno.
E, a proposito di forno, non ho resistito a fare come nelle famiglie organizzate e metodiche: ho infornato una splendida torta ai mirtilli per domani!
Eccovi la ricetta, vi saprò dire come è andata. Ah, quasi dimenticavo! Gli esami delle urine di Cico sono completamente a posto!

TORTA DI MIRTILLI

Ingredienti per la pasta:

250 gr di farina
150 gr di burro
1 uovo
50 gr di zucchero
50 gr di panna fresca

Montate bene burro, zucchero e uovo. Poi unite la farina e la panna (non montata!!) e mescolate con un cucchiaio fino a ottenere un impasto morbido ma omogeneo. Avvolgetelo in un foglio di pellicola e mettete in frigo per 15 minuti.

Ingredienti per il ripieno:

400 gr di mirtilli
fecola
zucchero

Sciacquate i mirtilli, asciugateli un po' con un foglio di carta assorbente e in una ciotola mescolateli a una cucchiaiata di fecola e una di zucchero molto delicatamente. Stendere la pasta in un disco per ricoprire uno stampo da crostata (quello con i bordi bassi) da circa 24/26 cm di diametro: vi avverto che con il matterello non si riesce, meglio usare le mani infarinate. Disporre i mirtilli. Infornare a 200° C per 40 min. Servire fredda!!

Volete sapere che film abbiniamo? No, stasera c'è The Good Wife!! Un avvocato donna, Alicia Florrick, che ritorna al lavoro per salvare marito, figli e se stessa. Dibattimenti senza esclusione di colpi, colpi di scena e uno splendido counselor di nome Eli Gold dalla battuta pronta. Scritto dai coniugi Robert e Michelle King. Buona tv!

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