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giovedì 13 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 9

25 mesi + 24 giorni

Siamo tristi e malinconici senza il Nonno. Tiro fuori dalla manica i ricordi di questi giorni per recuperare in modalità random o, in altre parole, come viene viene!


Il proverbio "Una mela al giorno toglie il medico di torno" mi sembra assai stupido: il Nonno sbucciava mele in continuazione e tuttavia...
 
 
... Ho fatto in tempo a godermi anch'io la frutta sbucciata: non ne sono capace se non ho con me il fido pelapatate per mancini e, siccome non ho nessuna voglia di imparare, mi sono provvista di un Suocero e di un Marito che lo fanno per me.

Questi sì che sono i lussi della vita!
 
Per una lettura approfondita sui simboli di Biancaneve e i sette nani di Walt Disney (Usa, 1937), leggete il bel post di Acquaviva.
 
 
 

mercoledì 5 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 5

25 mesi + 20 giorni

Un'altra interpretazione in chiave comica del cibo gigante è quella data da Woody Allen in Il dormiglione (Usa, 1973), dove Mike Monroe, ricoverato per una banale operazione chirurgica, si risveglia dall'ibernazione nel 2173.
 
Ad attenderlo c'è un futuro strampalato e tutto alla rovescia: il fumo è un toccasana e i dolci sono il nutrimento migliore, mentre frutta e verdura vanno consumate con parsimonia.

 
Gli ortaggi, coltivati e irrigati medianti speciali cavi fosforescenti, sono extra-large.
 
 
Con una fragola si possono stordire gli inseguitori, mentre una banana può essere molto difficile da trasportare!
 
 
E alla fine Woody pranzerà con una voluttuosa gamba di sedano!
 
Resta celeberrima la battuta tra il medico che assiste al risveglio di Mike e Woody stesso:
 
- "E poi dove sono io? Che ne è di tutti? Dove sono i miei amici?".
- "Deve capire che chiunque lei conoscesse è morto da quasi duecento anni".
- "Perché non erano vegetariani!".



PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Adesso avete capito perché Cico si ingozza volentierissimo di torta al cioccolato: si tiene in forma per vivere fino al 2173!
:-D




 

mercoledì 28 marzo 2012

Geometria con la mela

17 mesi + 13 giorni


In queste settimane di passaggio tra l'inverno e la primavera, sono un po' a corto di idee rispetto alla frutta: le mie amate fragole non sono ancora di stagione, dei kiwi e delle banane non ne posso davvero più!
In fondo al cassetto del frigorifero giace ancora un'arancia in ottimo stato che sta solo aspettando che il Papà di Cico ne faccia bottino per i suoi spuntini estemporanei di metà mattina.

Cico e io, in mancanza d'altro, ci siamo gettati sulle mele. La mela è forse il primo alimento solido che viene consigliato alle mamme come pre-svezzamento e che non ha mai suscitato in Cico grandi entusiasmi, a meno di non essere ben nascosta in qualche mousse o cremina. Qualche medico, per esempio, sostiene che la mela vada offerta per ultima, perché potrebbe causare intolleranze o acidità.
Sarà per questo motivo che il saggio Cico non ne voleva proprio sapere verso i 5 mesi?
Fu anche in seguito a questo rifiuto che cercai un percorso alternativo allo svezzamento classico.

In questi giorni, invece, ha scoperto che la consistenza, il profumo e il gusto delle mele gialle e rosse sono di suo completo gradimento. La fettina - calibrata su uno spessore intermedio - lo diverte molto e gli piace l'idea che, sporgendo sia al di sopra che al di sotto della sua mano ciccetta, possa dare un morso su e un morso giù.

Una piccola confessione riguarda me: sono del tutto inabile con i coltelli. Anni fa ho messo a punto una tecnica strepitosa per ovviare all'inconveniente, che consiste nel farsi sbucciare la mela da un/a altro/a, gentilmente accalappiato/a per l'occasione. L'unico difetto è che, come mamma, non è proprio il massimo dell'esempio educativo. Così ho brevettato la tecnica d'emergenza: sbucciare la mela con il pelapatate. La mela rimane liscia e non diventa una ex-sfera informe e bitorzoluta e lo strato di buccia non è così spesso da portarsi via tutte le migliori sostanze nutritive.

C'è anche un altro vantaggio: si può gongolare nell'essere stati capaci di sbucciare la mela senza interruzioni dall'alto verso il basso!
La lunga striscia colorata mi ha ricordato i tempi in cui mi dilettavo di origami modulare (non cominciate a sghignazzare, per favore) e mi è venuta in mente questa considerazione: la direzione della spirale cambia a metà strada dal senso orario al senso antiorario (viceversa se siete mancini, come nel mio caso).

Ecco, così:


Bello, vero?!?
In generale quando si sbuccia una mela si fa muovere il frutto, ma la mano resta nella stessa posizione. Analogamente, facendo aderire il palmo della mano alla parte superiore della mela, la mano assumerà una posizione convessa; se scivoliamo al di sotto della mela osserviamo che la posizione della mano è ora concava, cioè contraria a quella di partenza.

Se non avete capito niente, non vi resta che provare con una mela non farinosa come la Renetta, ma piuttosto soda come la Fuji. Meg Ryan ci riusciva perfettamente con una mela verde in...

... Insonnia d'amore di Nora Ephron, Usa 1993
E' una tipica commedia romantica degli anni Novanta, con quella patina di nostalgia verso un mondo fatto di piccole cose e di gesti semplici che, allora, sembrava inghiottito definitivamente dall'avvento della rampante società dell'informazione e della comunicazione. E' curioso come, già vent'anni fa, si ipotizzasse un innamoramento casuale, a distanza e senza alcun incontro di persona. Ultimo omaggio alla radio, prima dell'avvento delle chat-room. L'insonnia del titolo si adatta perfettamente a Cico.


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