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lunedì 24 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 22

26 mesi + 1 settimana

 
Un connubio perfetto tra Natale e cibo lo offre l'ultima versione del celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott, Piccole Donne.
 
agrifoglio vero su un vero dolce di Natale del 1860:
idea da copiare!
Il film è stato girato negli Usa nel 1994 da Gillian Armstrong, regista australiana, che ha preso spunto anche dalla biografia della scrittrice, mettendo nei quattro personaggi delle sorelle alcuni elementi della vita della loro autrice.


 
 
Così Amy, la sorella minore, è Louisa May da bambina, restia a donare la propria colazione di Natale ai più poveri (nella foto trattiene un'arancia).
 
 

 
Poi le nostre protagoniste, decise a essere migliori, regalano legna, caffé e provviste a una famiglia meno fortunata.
 
 
 
Luce natalizia negli occhi di Jo, in questo intenso primo piano di Winona Ryder.
 
 
PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Tra fratelli e sorelle spesso la tavola è un'allegra baraonda per la gioia di mamma e papà che, se lasciano fare, spesso hanno meno lavoro per convincere gli "eredi" a mangiare.
 
 
 
 

giovedì 13 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 9

25 mesi + 24 giorni

Siamo tristi e malinconici senza il Nonno. Tiro fuori dalla manica i ricordi di questi giorni per recuperare in modalità random o, in altre parole, come viene viene!


Il proverbio "Una mela al giorno toglie il medico di torno" mi sembra assai stupido: il Nonno sbucciava mele in continuazione e tuttavia...
 
 
... Ho fatto in tempo a godermi anch'io la frutta sbucciata: non ne sono capace se non ho con me il fido pelapatate per mancini e, siccome non ho nessuna voglia di imparare, mi sono provvista di un Suocero e di un Marito che lo fanno per me.

Questi sì che sono i lussi della vita!
 
Per una lettura approfondita sui simboli di Biancaneve e i sette nani di Walt Disney (Usa, 1937), leggete il bel post di Acquaviva.
 
 
 

sabato 28 luglio 2012

Oggi chiedo in prestito…


21 mesi e (quasi) mezzo





Fa caldo e siamo stanchi. Cico dorme, mangiucchia, fa una corsa in spiaggia, si fa leggere una storia. Io cerco di scrivere, di riposare, di fare progetti per l’anno (scolastico) nuovo.

Siamo mollemente dondolanti. Ciondoliamo. Perdiamo tempo. Ci concediamo qualche linea di febbre, così per sport.

In questa aria sospesa e umida, ho tempo per gironzolare sul web. Sono in cerca di idee per la cameretta di Cico e molte suggestioni le trovo da Valentina su Design per Bambini. Mi rallegro, comunque, di non fare questo lavoro di mestiere: sarei sempre indecisa tra mille proposte, mille tessuti, milleuna possibilità per girare il lettino di qui e l’armadio di là. Meglio uno sticker alla parete oppure un mobile appeso al soffitto?

Povero Papà di Cico, che fatica!

A volte però le buone idee spiccano nitidissime anche nel mare magnum di Internet.

Un ottimo esempio è questa crostata di pesche di Claudia di Acquaviva, mamma blogger alla ricerca di se stessa e della pace interiore. La sua ricetta mi ha subito colpito per essere estiva e davvero alla portata di tutti in cucina, senza rinunciare a gusto e soddisfazione del palato (i due ingredienti che, da buona forchetta, apprezzo di più). Inoltre sembra appagare anche i miei esigentissimi lettori che, a quanto scrivono nei commenti, hanno una vera passione per l’eco-bio-green-sostenibile.

Bravi, voi sì che siete attivi e dinamici!
Perciò se avete voglia potete anche provare a fare in casa la pasta brisée prevista dalla ricetta di Pizza pie, che rimanda a Veganblog.it, con le avventure della cagnolina Pizza.

Che c’è ancora?
Volete che la provi prima io?
Volentieri!
Purtroppo però devo declinare l’invito, perché nella nostra casetta minimal del mare… non c’è il forno!
Che ne dite se mi faccio installare questa nuova cucina della foto che invece ce l'ha? L’ho presa a prestito dal catalogo di Daelli.




domenica 13 maggio 2012

Adozione internazionale e torta di carote

alle soglie dei 19 mesi

Alla tv stanno trasmettendo...

... Julie & Julia di Nora Ephron, Usa 2009
Una commedia davvero graziosa, non solo sulla cucina, ma anche sui blog e sul matrimonio. L'eroina è Julie Powell, un'impiegata governativa che decide di darsi un'occasione creativa e sperimenta per un anno le ricette di Julia Child, la moglie dell'ambasciatore americano a Parigi. Julia viene a contatto con la cucina francese e, tornata in patria, attraverso un programma tv celeberrimo e poi con un libro di ricette, insegna agli Americani il buongusto a tavola.

Nel film Julia Child si lamenta di non capire il francese, mentre per due settimane in casa nostra si è parlato solo inglese con una ragazza slovacca - Simona - che vive in Repubblica Ceca ed è venuta a visitare l'Italia.
Il Papà di Cico ha dovuto fare i conti con questa verità: il padre di Simona ha la sua età e Simona potrebbe essere quindi sua figlia. Lei, d'altro canto, potrebbe essere la mamma di Cico, perché sua madre l'ha avuta all'età attuale della figlia. Se non vi raccapezzate più ve la semplifico così: noi abbiamo adottato Simona e lei ha adottato Cico.

Più che sull'arte e sulle visite ai musei, i veri interessi di Simona si concentravano infatti su:

a. Cico
b. cibo

Il punto a. è stato risolto con un baby-sitting improvvisato e molto congeniale a Cico stesso che, ben contento di avere tra le mani il classico "pollo da spennare", è salito su tutti i tavoli e i piani di lavoro, è stato trasportato in braccio un tutte le stanze, ha giocato con gli occhiali da sole della sua nuova tata impiastricciandoli a dovere e ha trionfalmente mescolato al sale grosso le stelline di pastina.
Simona, giovane, sportiva e resistente alla stanchezza, non si è fatta nessun problema a sostenerlo in tutte le sue esplorazioni.

Il punto b. è stato affrontato con grandi classici come pasta al pomodoro, tagliatelle al pesto, risotto giallo, pizza, salatini. E siccome il desert (pronuncia désert in slovacco) era ancor di più al centro degli interessi della ragazza, mi sono cimentata con quanto segue:

TORTA DI CAROTE

Premessa:

Nella mia carriera di esecutrice di dolci ho provati diversi tipi di torta di carote, affascinata dall'idea dell'ingrediente salato nel dessert. Devo dire che le ricette precedenti sono state piuttosto deludenti, perciò ho abbandonato l'impresa per diversi anni. Quella che vi scrivo qui di seguito è al di sopra delle più rosee aspettative!

Ingredienti:
  • 150 gr di farina
  • 150 gr di carote
  • 120 gr di nocciole
  • 80 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 pizzico di cannella (facoltativo) per la felicità di Martino, il mio assaggiatore privilegiato.

Procedimento:

Tritate le nocciole nel mixer. Grattuggiate finemente le carote, dopo averle raschiate. Amalgamate in una ciotola carote, nocciole, farina, zucchero e lievito. Unite il latte e il burro fuso. Lavorate bene il composto e, se fosse troppo consistente, aggiungete ancora un cucchiaio di latte.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum-cake lungo 24 cm, versatevi l'impasto e cuocete in forno già caldo a 200° C per 30 minuti. Se avete un forno elettrico, consiglio vivamente di mettere la tortiera sul ripiano più basso.
Servite la torta di carote fredda, a fette e spolverizzata di zucchero al velo.


Chi ha rapito la tigre e l'agnellino?!?


venerdì 10 febbraio 2012

Istantanea di un "delitto"

15 mesi + 3 settimane


Partiamo dal film:

Istantanea di un delitto di Martyn Friend, Uk 1987
Questo giallo è tratto da un racconto omonimo di Agatha Christie, dove un'amica di Miss Marple assiste allo strangolamento di una ragazza sulla carrozza di un treno che incrocia il suo vagone in senso opposto.
Lei è la prima a non credere ai suoi occhi, così come la polizia che la convince di essere una visionaria. L'intelligente Jane Marple, però, sa dimostrare tutto per filo e per segno. Un thriller un po' datato, ma gradevole per una rivisitazione pomeridiana...

... ma torniamo a noi!

Quale occasione migliore di un freddo polare per fare un esperimento?
Ma che dico!
L'esperimento!
Con la L maiuscola!!
L'esperimento è il seguente:
cucinando una torta al cioccolato per la Zia di Cico in visita e offrendone una fetta anche a Cico, a Cico piacerà il cioccolato oppure no?
La risposta dovrebbe essere scontata, ma la Mamma di Cico non era cioccolatosa (ai tempi in cui era come Cico), perciò urgeva una risposta familiare.
L'esito dell'esperimento è stato talmente incoraggiante da meritare che parti di Cico stesso, immortalate per l'occasione, entrassero a far parte del blog.
Giudicate voi e... state al caldo! Brrrrr!!!!


mano destra per iniziare

mano sinistra per continuare             mano destra per concludere



giovedì 26 gennaio 2012

Farina tipo 0

15 mesi + 10 giorni


Non voglio passare per la rompina di turno che non è nel mio stile e neanche desidero essere considerata una che "se le va a cercare" e meno che mai una mamma paranoica. La premessa è per dire che il valore (leggermente) alterato degli esami del sangue di Cico continua a ronzarmi in testa; se poi metto insieme tutti i dettagli delle varie facce che Cico ha al mattino in base a quello che ha mangiato la sera prima, il ronzio si fa ancora più forte.

Mi sono consultata con Francesca che, prima ancora che cugina e farmacista, è una amica simpaticissima e generosa che mi offre tantissimi consigli. Ho deciso quindi di fare una sorta di esperimento, questa volta nel mio stile. Cioè?

Avete in mente i libri di diete di Tizio e di Caio che, come premessa, ti dicono di aprire la dispensa e buttare via tutto e poi ricomprare ex novo? Mi sembrano consigli assurdi, un po' perché non sono etici in questi tempi di risparmio, un po' perché non fanno bene all'equilibrio psico-fisico: una persona o una famiglia, secondo me almeno, non posono cambiare abitudini alimentari dalla sera alla mattina.

Così ho deciso di provare a usare la farina di tipo "0", un po' meno raffinata di quella di tipo "00". Alcune marche la chiamano manitoba o farina americana. Vi confesso che questa è una prima grande sgrossatura in tema di farine, argomento che andrebbe studiato a fondo, perché le farine sono di tantissimi tipi. La più brava di noi food blogger è Daniela, celiaca, che, con un gruppo di amiche, scrive tutti i suoi consigli sul tema delle farine e dà le dosi giuste per fare le miscele e ottenere un prodotto simile, nell'utilizzo, alla farina "00". Se siete curiosi, date un'occhiata a Cucina senza glutine.

Poiché la farina tipo "0" è particolarmente adatta a cucinare dolci e torte lievitati, complice una cara amica che mi ha regalato un bidoncino da 1/2 chilo di marmellata di lamponi del Trentino, ho riaperto il mio quaderno di ricette per fare la prima della lista, la Torta di Linz, che appuntai nel lontano 1998, proprio in Alto Adige. La ricetta doc prevede l'uso della marmellata di ribes rosso, ma a me pare troppo aspra, specialmente se c'è un Cico in casa.

Cico ha storto il naso al primo assaggio, ma nel pomeriggio successivo ha addentato il suo quadrotto con una faccia di beata felicità. E io me ne sono andata al cinema da sola, di pomeriggio, proprio come ai vecchi tempi a vedere....

... Midnight in Paris di Woody Allen, Usa-Francia 2011
Sto ascoltando pareri discordanti su questo film che a me è parso invece molto romantico, ma con quel pizzico di citazionismo colto che ogni tanto ci vuole se non è eccessivo. Insomma ve lo consiglio, poi mi farete sapere che cosa ne pensate.
Avrete l'occasione di assistere al ritratto della Parigi degli anni Venti con la partecipazione eccezionale di Hemingway, Dalì, Picasso, Bunuel, Fitzgerald e tantissimi altri. Per ricordare i bei tempi in cui eravate universitari colti, sfaccendati e pieni di ideali.



LINZERTORTE

Ingredienti:

300 gr di farina tipo "0"
200 gr di burro
200 gr di zucchero
200 gr di mandorle con la buccia
2 uova
mezza bustina di lievito
1 cucchiaino raso di cannella
1 cucchiaino raso di chiodi di garofano in polvere
marmellata di lamponi (tanta, io ne ho usato mezzo chilo)

Procedimento:

Tritare in polvere fine le mandorle con la loro pellicina scura. Impastare velocemente gli ingredienti (tranne la marmellata, of course!), formando una palla che deve riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.

Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato, senza alzare i bordi. Trasferire il foglio sulla teglia del forno. Ricoprire con la marmellata sciolta in po' di acqua tiepida. Formare delle strisce con un po' di pasta avanzata e disporle a grata.

Cuocere in forno già caldo a 180° C per circa 40 minuti.

Quando la torta è fredda, tagliarla a quadrotti e spolverizzare leggermente di zucchero a velo.
E' molto più buona il giorno dopo!


sabato 17 settembre 2011

In forno...

11 mesi + 2 giorni

Piove a dirotto, c'è un'umidità alle stelle, dato che oggi pomeriggio ancora si schiattava dal caldo come a metà luglio, eppure sono felicissima che - molto lentamente - si vada verso l'autunno: voi no, lo so, lo so... io adoro la brutta stagione per vari motivi: uno. c'è il mio compleanno e, da quest'anno (udite, udite) anche quello di Cico!! due. si rinnova un po' il guardaroba, cosa che non mi dispiace affatto. tre. è bello accendere il forno.
E, a proposito di forno, non ho resistito a fare come nelle famiglie organizzate e metodiche: ho infornato una splendida torta ai mirtilli per domani!
Eccovi la ricetta, vi saprò dire come è andata. Ah, quasi dimenticavo! Gli esami delle urine di Cico sono completamente a posto!

TORTA DI MIRTILLI

Ingredienti per la pasta:

250 gr di farina
150 gr di burro
1 uovo
50 gr di zucchero
50 gr di panna fresca

Montate bene burro, zucchero e uovo. Poi unite la farina e la panna (non montata!!) e mescolate con un cucchiaio fino a ottenere un impasto morbido ma omogeneo. Avvolgetelo in un foglio di pellicola e mettete in frigo per 15 minuti.

Ingredienti per il ripieno:

400 gr di mirtilli
fecola
zucchero

Sciacquate i mirtilli, asciugateli un po' con un foglio di carta assorbente e in una ciotola mescolateli a una cucchiaiata di fecola e una di zucchero molto delicatamente. Stendere la pasta in un disco per ricoprire uno stampo da crostata (quello con i bordi bassi) da circa 24/26 cm di diametro: vi avverto che con il matterello non si riesce, meglio usare le mani infarinate. Disporre i mirtilli. Infornare a 200° C per 40 min. Servire fredda!!

Volete sapere che film abbiniamo? No, stasera c'è The Good Wife!! Un avvocato donna, Alicia Florrick, che ritorna al lavoro per salvare marito, figli e se stessa. Dibattimenti senza esclusione di colpi, colpi di scena e uno splendido counselor di nome Eli Gold dalla battuta pronta. Scritto dai coniugi Robert e Michelle King. Buona tv!

Esercizi a mente libera

11 mesi + 2 giorni

Stavo preparandomi anche a tardissima ora a postare qualcosa per voi... Mentre gironzolo su Internet, dopo che Cico si è fatto convincere ad andare nel suo lettino, tendo l'orecchio ai suoni agghiaccianti che provengono dal salotto. Mio marito, intervistato, mi informa che sta vedendo Ladybird, Ladybird di Ken Loach, Uk 1994 alla tv.

Ha sempre la capacità di portare agli estremi la mia emotività: mi accompagna a vedere Lo spazio bianco la sera del test di gravidanza, mi propone A.I. - Artificial Intelligence tanto per tirarmi su a una manciata di giorni dal parto e adesso questo... una poverina a cui tolgono sei figli, perché non è affidabile. E un bamba di marito che non fa niente per impedirlo.

Come minimo io, fattami furba delle esperienze precedenti, mi sarei fatta procurare una pistola da un ricettatore e avrei sparato agli assistenti sociali. Poi avrei cambiato sistema solare, non prima di divorziare dal deficiente che ho incautamente sposato.

Tutto questo per dire che sono convinta che alle donne, oltre che un buon corso di cucina, serve un workshop accelerato di innalzamento dell'autostima. Perché dobbiamo sempre farci scrivere dagli sceneggiatori delle parti così? Perché li convinciamo che di Ladybird del titolo ce ne sono una quantità sparse per il pianeta, pronte a ispirarli. E' invece ora di dire basta e di curare di più la nostra sanità mentale!

Quindi, prima di essere costrette a iscrivervi al poligono di tiro per difendere la vostra famiglia, esercitatevi ad amare voi stesse e cucinate questa splendida ricetta di Pflaumenkuchen (per gli amici, torta di prugne): così avrete anche qualcosa di forte da dire se si facessero vivi a reclamare la prole.
Grazie a Miss Suisse per avermela segnalata!

p.s. Mio marito chiosa con il solito humour: se non stai attenta, ti toglieranno Cico perché vai a letto troppo tardi...

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