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venerdì 7 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 7

25 mesi + 22 giorni
Sant'Ambrogio

Per la casellina del 7 dicembre mi sono ispirata al film trasmesso ieri sera in tv e che non avevo mai visto, anche perché la maggior parte dei miei colleghi critici l'aveva, ai tempi, abbondantemente bocciato.
 
Sto parlando di Sapori e dissapori di Scott Hicks (Usa, 2007), - remake di un film tedesco del 2001 con Sergio Castellitto e Martina Gedeck - una commedia romantica che ben si adatta al clima di festosa vacanza dei Milanesi in occasione della festa del loro patrono.


 
I due protagonisti lavorano fianco a fianco (anzi, lei è il capo di lui) nella grande cucina di un ristorante chic di Manhattan, ma sono rivali e si detestano. Ci penserà la piccola Zoe, affidata alla zia dopo la morte della madre, a riappacificarli.
 

 
Mentre pregustate l'inevitabile e auspicato lieto fine, sono stata piacevolmente divertita da Zoe e Nick che cucinano insieme pizza e frittelle cantando La donna è mobile...

 
... e dalla complicità di Kate e Nick in divisa da chef.




PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Tavola, cibo e gestione dei bambini sono compiti che gravano quasi sempre sulle spalle della mamma che se ne deve accollare anche i risvolti psicologici. Coinvolgiamo di più i papà, lasciando ogni tanto carta bianca nella scelta del menù e affidando loro l'organizzazione nel servire, aiutare ed eventualmente imboccare i bambini. E naturalmente raccogliere quello che finisce per terra, allacciare le bavagline e asciugare le pozzanghere d'acqua e latte che spesso inondano la tovaglia e il vocabolario di latino.







giovedì 11 ottobre 2012

Flash-forward

23 mesi + 26 giorni

Dato che ho ricevuto insistenti richieste di suggerimenti cinematografici con sottofondo romantico, ho pensato di farvi una piccola sorpresa.
Questa volta, invece di fare ricorso al mio archivio personale, vi presento quattro titoli di commedie romantiche di imminente uscita in sala. Così, se volete, potrete commuovervi al buio senza che nessuno scopra il vostro cuore d'oro dietro la ruvida scorza!!
 
:-P
 
Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, Italia 2012
Esce domani la nuova commedia del regista livornese che prende un accento sentimentale nel senso migliore del termine. Qui ci racconta delle vicende di Guido e Antonia, precari nel lavoro, solidissimi nell'amore che danzano a passo leggero il loro percorso di coppia. Anche loro hanno un desiderio che stenta ad avverarsi, ma...
In sala dall'11 ottobre, dai 16 anni.
 
 
Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini, Italia-Svizzera-Francia 2012
In sala dal 18 ottobre, un'altra commedia romantica firmata Soldini che ci ha abituato - da Pane e tulipani in poi - ad atmosfere irreali (ma non meno vere) che si alternano a quelle reali. E qui ritroviamo una coppia che non si conosce ancora, formata da Leo e Diana, che lentamente si avvicina sperando in un nuovo inizio, sotto l'occhio vigile di Leopardi, Garibaldi e Verdi che commentano le loro avventure dall'alto dei piedistalli delle loro statue.
Dai 16 anni.
 
 
La collina dei papaveri di Goro Miyazaki, Giappone 2012
Vi avevo già parlato qui del celebre cartoonist giapponese Hayao Miyazaki e ora vi propongo il secondo film di suo figlio Goro (la sceneggiatura è di Hayao), come sempre poetico e spettacolare. Racconta la storia di Umi (lei) e Shunya (lui), due studenti che si innamorano mentre cercano di impedire la demolizione delle biblioteche di astronomia e filosofia dell'Università nel 1963. Un segreto sulle loro famiglie li accomuna: un film sul valore della memoria.
In sala dal 6 novembre, dai 14 anni. 
 
 
Paris Manhattan di Sophie Lellouche, Francia 2012
Se Parigi è la città dell'amore, allora non poteva mancare questa commedia romantica e un po' ironica, dove la protagonista è una giovane e carina farmacista, appassionata di Woody Allen. Mentre lei si fa consigliare dal suo "mito" (come Woody da Humphrey Bogart in Provaci ancora, Sam), è corteggiata da un lui che non si arrende davanti alle sue incertezze. 
In sala dall'8 novembre, dai 16 anni.
 
 
Buona visione!
 

domenica 7 ottobre 2012

Romanticismo

23 mesi + 21 giorni

FLASH-BACK
 
Invitare a pranzo una coppia di fidanzati a una settimana dalle nozze è una bella esperienza.
I ragazzi contenti di raccontare i dettagli dei preparativi per la cerimonia imminente, mantenendo quel giusto mistero sulle sorprese di rito: l'abito, i colori dei fiori, il numero delle lacrime che si prevede scorreranno.
Da parte nostra, come un tacito accordo, i sorrisi per le comprensibili preoccupazioni pratiche in vista del Grande Giorno che poi, a ripensarci, non sono neanche importanti.
Cico che passava da lui a lei e da lei a lui, soave come un gatto persiano. E loro, felici della loro stessa felicità, che si guardano, immaginando (credo) i bambini che gli auguriamo di avere: belli, biondi (se possibile), ubbidientissimi ma soprattutto socievolissimi.
Bisogna schiacciare Pausa, Frame-Stop. Il sogno va preservato intatto. Cico ci lancia un'occhiata complice: voi lo sapete come vanno le cose, sembra dirci furbetto. Ma grazie, comunque, caro Cico, perché è sempre fantastico come gli altri trovino che tuo figlio sia semplicemente adorabile.
 
 

Budino al cioccolato con gelato alla panna:
Cico si è fatto imboccare dallo sposo.
 
 
Che differenza c'è tra un matrimonio a cui partecipi da solo o in coppia e uno a cui ti presenti con Cico di neppure due anni?
 
La differenza è che, mentre scendi le scale di casa per uscire, con una mano fai rimbalzare la palla per giocare all'aperto e ti meravigli se ci riesci anche con i tacchi a spillo. Con l'altra mano porti un borsone con un corredo che salverebbe tre assiderati in alta montagna. Manca solo la fiaschetta di acquavite e ti meravigli di farcela senza strapazzare troppo la gonna di seta dell'abito.
 
E quando rincontri i volti amici con i quali le conversazioni sembrano interrotte solo poche settimane prima (e invece sono passati già sei anni), lo fai con gioia, dimenticandoti che hai sopportato per un'ora le grida di un insofferente cronico all'auto che voleva buttarsi fuori dal finestrino.
 
E trionfi se Cico si addormenta nel passeggino - per merito del thermos di latte che tu ti sei ricordata di portare - proprio mentre gli sposi si baciano davanti alla torta. E quando il Persiano si risveglia e mangia il gelato alla nocciola che a te non è mai piaciuto a mezzanotte passata, ti chiedi come sia possibile che sia proprio tuo, il figlio.
 
E infine ritorni a casa, sapendo che domani mattina alle 7 scatta l'allarme generale, qualunque sia stata l'ora (piccolissima) di andata a letto. Provi un attimo di invidia per gli sposi in volo verso mete esotiche, ma è solo un attimo: domani anche loro avranno mille cose da fare e a cui pensare nella loro nuova vita.
 
In bocca al lupo, ragazzi! Presto o tardi verremo a pranzo per dirvi che vostro figlio (o figlia!) è semplicemente adorabile. Sappiamo già che lo troverete fantastico!

 
 
 

martedì 10 luglio 2012

Le conquiste di giugno

20 mesi + 25 giorni


Come l'estratto conto, che arriva sempre in ritardo (e ogni volta ti fa sobbalzare per il furto legalizzato di denaro tra spese, tasse, bolli e interessi passivi), così noi - anche se è luglio da 10 lunghi giorni - facciamo un bilancio dei traguardi di giugno.

Il più rilevante di tutti sono stati i primi passi, una bella sorpresa a lungo sospirata, a cui segue il riavvio della dentizione con il completamento degli incisivi inferiori: un piccolo grande aiuto per mangiare meglio e con meno fatica!

Il premio per la conquista più divertente, però, va alla cannuccia. Nel giro di ventiquattr'ore, Cico da par suo ha dimostrato di essere completamente padrone della situazione: il succo di frutta è in vetta alle classifiche di gradimento e viene svuotato in pochi minuti, senza gocce e macchie.

Cico è proprio così: accelera da zero a mille in pochissimo tempo. Ci arriva dopo, forse, ma quando è pronto è pronto per sempre. Tra l'altro, nessuno gli aveva fatto vedere a bere dalla cannuccia recentemente. Gli è bastato un pomeriggio al mare e alla sera, disidratato al 99%*, ha scolato il brichetto senza alcuno sforzo.

Ecco dunque il suo biberon da autosvezzante... chissà cosa ne penserebbe Dorotea?!? Secondo me farebbe cambio con Cico che, generosamente, potrebbe offrirle una bibita dalla sua scorta personale.



Per scattare questa foto ho usato il contenuto del mio frigorifero:
nessuno mi ha pressato (e tantomeno pagato) per pubblicizzare l'una o l'altra marca di succo di frutta.


* espressione tratta dalla commedia...

... Se solo fosse vero di Mark Waters, Usa 2005
Un film romantico tratto dal best-seller del francese Lévy con una frizzante Reese Witherspoon e un depresso Mark Ruffalo che si scontrano/incontrano senza sapere che lei, in realtà, è... non vi rovino la sorpresa. Si trattano temi serissimi, sotto la veste della commedia brillante: eutanasia, abuso della professione medica, fede vs. ragione. Estivo per tutti!

domenica 13 maggio 2012

Adozione internazionale e torta di carote

alle soglie dei 19 mesi

Alla tv stanno trasmettendo...

... Julie & Julia di Nora Ephron, Usa 2009
Una commedia davvero graziosa, non solo sulla cucina, ma anche sui blog e sul matrimonio. L'eroina è Julie Powell, un'impiegata governativa che decide di darsi un'occasione creativa e sperimenta per un anno le ricette di Julia Child, la moglie dell'ambasciatore americano a Parigi. Julia viene a contatto con la cucina francese e, tornata in patria, attraverso un programma tv celeberrimo e poi con un libro di ricette, insegna agli Americani il buongusto a tavola.

Nel film Julia Child si lamenta di non capire il francese, mentre per due settimane in casa nostra si è parlato solo inglese con una ragazza slovacca - Simona - che vive in Repubblica Ceca ed è venuta a visitare l'Italia.
Il Papà di Cico ha dovuto fare i conti con questa verità: il padre di Simona ha la sua età e Simona potrebbe essere quindi sua figlia. Lei, d'altro canto, potrebbe essere la mamma di Cico, perché sua madre l'ha avuta all'età attuale della figlia. Se non vi raccapezzate più ve la semplifico così: noi abbiamo adottato Simona e lei ha adottato Cico.

Più che sull'arte e sulle visite ai musei, i veri interessi di Simona si concentravano infatti su:

a. Cico
b. cibo

Il punto a. è stato risolto con un baby-sitting improvvisato e molto congeniale a Cico stesso che, ben contento di avere tra le mani il classico "pollo da spennare", è salito su tutti i tavoli e i piani di lavoro, è stato trasportato in braccio un tutte le stanze, ha giocato con gli occhiali da sole della sua nuova tata impiastricciandoli a dovere e ha trionfalmente mescolato al sale grosso le stelline di pastina.
Simona, giovane, sportiva e resistente alla stanchezza, non si è fatta nessun problema a sostenerlo in tutte le sue esplorazioni.

Il punto b. è stato affrontato con grandi classici come pasta al pomodoro, tagliatelle al pesto, risotto giallo, pizza, salatini. E siccome il desert (pronuncia désert in slovacco) era ancor di più al centro degli interessi della ragazza, mi sono cimentata con quanto segue:

TORTA DI CAROTE

Premessa:

Nella mia carriera di esecutrice di dolci ho provati diversi tipi di torta di carote, affascinata dall'idea dell'ingrediente salato nel dessert. Devo dire che le ricette precedenti sono state piuttosto deludenti, perciò ho abbandonato l'impresa per diversi anni. Quella che vi scrivo qui di seguito è al di sopra delle più rosee aspettative!

Ingredienti:
  • 150 gr di farina
  • 150 gr di carote
  • 120 gr di nocciole
  • 80 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 pizzico di cannella (facoltativo) per la felicità di Martino, il mio assaggiatore privilegiato.

Procedimento:

Tritate le nocciole nel mixer. Grattuggiate finemente le carote, dopo averle raschiate. Amalgamate in una ciotola carote, nocciole, farina, zucchero e lievito. Unite il latte e il burro fuso. Lavorate bene il composto e, se fosse troppo consistente, aggiungete ancora un cucchiaio di latte.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum-cake lungo 24 cm, versatevi l'impasto e cuocete in forno già caldo a 200° C per 30 minuti. Se avete un forno elettrico, consiglio vivamente di mettere la tortiera sul ripiano più basso.
Servite la torta di carote fredda, a fette e spolverizzata di zucchero al velo.


Chi ha rapito la tigre e l'agnellino?!?


mercoledì 28 marzo 2012

Geometria con la mela

17 mesi + 13 giorni


In queste settimane di passaggio tra l'inverno e la primavera, sono un po' a corto di idee rispetto alla frutta: le mie amate fragole non sono ancora di stagione, dei kiwi e delle banane non ne posso davvero più!
In fondo al cassetto del frigorifero giace ancora un'arancia in ottimo stato che sta solo aspettando che il Papà di Cico ne faccia bottino per i suoi spuntini estemporanei di metà mattina.

Cico e io, in mancanza d'altro, ci siamo gettati sulle mele. La mela è forse il primo alimento solido che viene consigliato alle mamme come pre-svezzamento e che non ha mai suscitato in Cico grandi entusiasmi, a meno di non essere ben nascosta in qualche mousse o cremina. Qualche medico, per esempio, sostiene che la mela vada offerta per ultima, perché potrebbe causare intolleranze o acidità.
Sarà per questo motivo che il saggio Cico non ne voleva proprio sapere verso i 5 mesi?
Fu anche in seguito a questo rifiuto che cercai un percorso alternativo allo svezzamento classico.

In questi giorni, invece, ha scoperto che la consistenza, il profumo e il gusto delle mele gialle e rosse sono di suo completo gradimento. La fettina - calibrata su uno spessore intermedio - lo diverte molto e gli piace l'idea che, sporgendo sia al di sopra che al di sotto della sua mano ciccetta, possa dare un morso su e un morso giù.

Una piccola confessione riguarda me: sono del tutto inabile con i coltelli. Anni fa ho messo a punto una tecnica strepitosa per ovviare all'inconveniente, che consiste nel farsi sbucciare la mela da un/a altro/a, gentilmente accalappiato/a per l'occasione. L'unico difetto è che, come mamma, non è proprio il massimo dell'esempio educativo. Così ho brevettato la tecnica d'emergenza: sbucciare la mela con il pelapatate. La mela rimane liscia e non diventa una ex-sfera informe e bitorzoluta e lo strato di buccia non è così spesso da portarsi via tutte le migliori sostanze nutritive.

C'è anche un altro vantaggio: si può gongolare nell'essere stati capaci di sbucciare la mela senza interruzioni dall'alto verso il basso!
La lunga striscia colorata mi ha ricordato i tempi in cui mi dilettavo di origami modulare (non cominciate a sghignazzare, per favore) e mi è venuta in mente questa considerazione: la direzione della spirale cambia a metà strada dal senso orario al senso antiorario (viceversa se siete mancini, come nel mio caso).

Ecco, così:


Bello, vero?!?
In generale quando si sbuccia una mela si fa muovere il frutto, ma la mano resta nella stessa posizione. Analogamente, facendo aderire il palmo della mano alla parte superiore della mela, la mano assumerà una posizione convessa; se scivoliamo al di sotto della mela osserviamo che la posizione della mano è ora concava, cioè contraria a quella di partenza.

Se non avete capito niente, non vi resta che provare con una mela non farinosa come la Renetta, ma piuttosto soda come la Fuji. Meg Ryan ci riusciva perfettamente con una mela verde in...

... Insonnia d'amore di Nora Ephron, Usa 1993
E' una tipica commedia romantica degli anni Novanta, con quella patina di nostalgia verso un mondo fatto di piccole cose e di gesti semplici che, allora, sembrava inghiottito definitivamente dall'avvento della rampante società dell'informazione e della comunicazione. E' curioso come, già vent'anni fa, si ipotizzasse un innamoramento casuale, a distanza e senza alcun incontro di persona. Ultimo omaggio alla radio, prima dell'avvento delle chat-room. L'insonnia del titolo si adatta perfettamente a Cico.


giovedì 18 agosto 2011

Anniversario

10 mesi + 2 giorni
Ricorrono i dieci anni dalla scomparsa della nonna Ornella che né io né Cico abbiamo mai conosciuto. Tra le molte virtù a lei attribuite, c’è anche quella di essere stata una cuoca sopraffina. Si tramanda un libro di ricette – divenuto storico quanto consumato dall’intenso sfogliare – che non è altro che un’agenda del 1977. Lì si trovano appunti e ritagli preziosi:
-          tortelli di castagne
-          bomba di riso
-          bensone
-          castagnaccio
-          salsa per trote affumicate
e molte altre ancora. Leggendole si capisce dalle abbreviazioni usate e dalle frasi scarabocchiate in fretta che i passaggi le erano talmente chiari in testa, da non aver bisogno di dilungarsi in minuziose trascrizioni di dosaggi e tempi di cottura. La bravura e l’esperienza ci allontanano dalla necessità di fissare per iscritto la nostra quotidianità. Anche la cucina così come la vita scorre e se ne va e il ricordo di una persona eccellente si fissa solo in chi ha potuto avere la fortuna di… essere ospitato a pranzo o a cena.

... I ponti di Madison County di Clint Eastwood, Usa 1995
Uno dei film preferiti di Ornella, adattamento romantico del romanzo di Robert James Waller. Francesca passa la vita a cucinare per un marito distratto (per usare un eufemismo) e per due odiosi adolescenti. Quando nella sconfinata prateria americana giunge Robert, affascinante fotografo... Il dilemma è: restare o partire? Cinema amletico per adulti.

sabato 13 agosto 2011

San Lorenzo

9 mesi + 28 giorni
La notte delle stelle cadenti è appena trascorsa, ma la luna piena ci ha impedito di scovare una qualsiasi scia luminosa. Il desiderio che tornasse il papà però si è avverato: ha finalmente lasciato gli impegni di lavoro per raggiungerci qui al mare. E, con l’aiuto di una mappa celeste che il nonno porta sempre con sé, ho scoperto che la costellazione che brilla sopra il nostro balconcino affacciato a sud ovest è quella della Bilancia, il segno zodiacale di Cico. Porterà fortuna?!?
POLPETTE DELLA BILANCIA
Così chiamate perché bilanciano in modo adeguato proteine “buone” (quelle dei legumi) e gusto! Gnam!
Ingredienti:

1 scatola di ceci lessati
1 scatola di fagioli rossi lessati
2 uova
formaggio che fonde
pangrattato
prezzemolo

 Come si fa:
Sgocciolare bene ceci e fagioli. Mettere nel frullatore i legumi, le uova, il prezzemolo, il formaggio a pezzetti e – volendo – qualche avanzo di cucina: per esempio del riso lesso o della verdura. Salare e azionare l’apparecchio fino a ottenere un composto omogeneo. Con le mani inumidite ricavare dall’impasto delle polpette rotonde da appiattire leggermente. Rotolarle in abbondante pangrattato e friggerle in un filo di olio, rigirandole per ottenere una bella crosticina dorata. Attenzione: sono fragili!
Bright Star di Jane Campion, Uk – Australia – Francia 2010
Da un verso del poeta romantico inglese John Keats che canta il suo amore purissimo per l’innocente ed estrosa Fanny Brown, sua vicina di casa e musa ispiratrice. Il primo film che ho visto a casa con Cico neonato, mentre lo allattavo. La “nursing session” durò fino ai titoli di coda… Fate voi! Per quando si ha molto tempo a disposizione (due ore circa).

giovedì 28 luglio 2011

Argentina

9 mesi + 13 giorni

Giorni indaffaratissimi nel tentativo di organizzare una nuova partenza per il mare, con Cico che non sta un momento da solo, ma che pretende appigli e aggrappi per poter stare in piedi. Ieri sera, poi, per concludere in bellezza, abbiamo fatto spazio nella nostra casa-officina per ospitare a cena e a dormire Ignacio, un ragazzo di Buenos Aires che è venuto in Erasmus in Italia. In questi mesi ha girato l'Europa, alla ricerca dell'ispirazione storica, artistica, linguistica per comprendere il suo futuro. Lo ammiro quando dice che questo viaggio gli è servito per decidere che la sua vita e il suo lavoro saranno in Argentina. E' bello per tutti tornare a casa. Arrivederci Ignacio, non stare via molto!

VERDURE PER CITTADINI DEL MONDO

Ingredienti:

1 peperone
2 zucchine
2 patate
1 cipolla
olio
sale
pepe
pangrattato
rosmarino

Come si fa:

Accendere il forno a 200°C. Tagliare le verdure a cubetti di medie dimensioni e raccoglierli in una ciotola capiente. Condire con aghi di rosmarino (miracolosamente sopravvissuto al trapianto, è rigorosamente bio - da agricoltura di balcone), sale, pepe e olio extra vergine di oliva. Aggiungere un paio di cucchiaiate di pangrattato e rimescolare con attenzione in modo che i dadi di verdura si ricoprano di pangrattato. Ricoprire la leccarda con un foglio di carta da forno e versarvi la verdura, allargandola bene su tutta la superficie. Versare ancora un filo di olio e una spruzzatina di sale. Infornare in forno ben caldo per mezz'ora. Servire le verdure gratinate con un'insalata di riso e...

... Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella, Argentina 2009
Un bellissimo biglietto da visita per l'Argentina nel mondo, con questo giallo-romantico-politico interpretato benissimo da tutto il cast. Negli anni '70 viene uccisa una donna e il dipartimento di giustizia indaga con particolare tenacia, sollecitato dal marito rimasto vedovo. Nel frattempo il clima politico si fa sempre più opprimente. Ogni personaggio dovrà compiere delle scelte forti. Meritatissimo premio Oscar, raramente accade! Solo adulti.


venerdì 15 luglio 2011

Brindisi... per due

9 mesi


Cico raddoppia. Il peso, innanzitutto, che è arrivato finalmente al doppio rispetto alla nascita. I denti, dato che oggi è spuntato il secondo incisivo inferiore. La vita, perché quella nella pancia e quella nel mondo sono in equilibrio. E infine raddoppia la forza: comprendendo, forse, che si trattava di un giorno speciale, si è aggrappato con tutte e due le mani al bicchiere dal quale stavo bevendo ed è riuscito a sorseggiare... il mio Chinotto. Ero certa al 100% che non gli sarebbe piaciuto e che comunque avrebbe storto il naso davanti al pizzicore della dissetante bibita estiva. Lascio scritto a futura memoria che non ha fatto neanche una piega e che si è scolato il possibile, nonostante i miei tentativi di dissuaderlo. Sono certa che Cico voleva alzare i calici anche per un altro raddoppio: la nascita dei gemelli Diego e Pietro (in due il peso di Cico allora), ai quali auguriamo già buon appetito dedicando loro...

... Il cow boy con il velo da sposa di David Swift, Usa 1961
Assurda traduzione del titolo "The parent trap" per questa deliziosa commedia, che vede protagoniste due intraprendenti gemelle che... non sanno di essere tali. Separate a un anno dai genitori divorziati, Sharon e Susan si incontrano a un campo estivo. Dopo l'iniziale antipatia, si alleano per far tornare insieme mamma e papà. Film della speranza, arguto e godibile per tutti. Remake da evitare nel 1998.

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