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sabato 10 novembre 2012

Felicità è...

2 anni + 26 giorni

 
... preparare 500 gr di pizzette
(quelle che mancano le ha mangiate Cico)
per portarle a cena dagli amici.



Ricordate le serie dei Peanuts intitolate Sicurezza è..., Felicità è... eccetera? Un libro quadrato, con una sola frase sul tema e un'illustrazione del grande Schulz.
Belliii!!!

mercoledì 28 marzo 2012

Geometria con la mela

17 mesi + 13 giorni


In queste settimane di passaggio tra l'inverno e la primavera, sono un po' a corto di idee rispetto alla frutta: le mie amate fragole non sono ancora di stagione, dei kiwi e delle banane non ne posso davvero più!
In fondo al cassetto del frigorifero giace ancora un'arancia in ottimo stato che sta solo aspettando che il Papà di Cico ne faccia bottino per i suoi spuntini estemporanei di metà mattina.

Cico e io, in mancanza d'altro, ci siamo gettati sulle mele. La mela è forse il primo alimento solido che viene consigliato alle mamme come pre-svezzamento e che non ha mai suscitato in Cico grandi entusiasmi, a meno di non essere ben nascosta in qualche mousse o cremina. Qualche medico, per esempio, sostiene che la mela vada offerta per ultima, perché potrebbe causare intolleranze o acidità.
Sarà per questo motivo che il saggio Cico non ne voleva proprio sapere verso i 5 mesi?
Fu anche in seguito a questo rifiuto che cercai un percorso alternativo allo svezzamento classico.

In questi giorni, invece, ha scoperto che la consistenza, il profumo e il gusto delle mele gialle e rosse sono di suo completo gradimento. La fettina - calibrata su uno spessore intermedio - lo diverte molto e gli piace l'idea che, sporgendo sia al di sopra che al di sotto della sua mano ciccetta, possa dare un morso su e un morso giù.

Una piccola confessione riguarda me: sono del tutto inabile con i coltelli. Anni fa ho messo a punto una tecnica strepitosa per ovviare all'inconveniente, che consiste nel farsi sbucciare la mela da un/a altro/a, gentilmente accalappiato/a per l'occasione. L'unico difetto è che, come mamma, non è proprio il massimo dell'esempio educativo. Così ho brevettato la tecnica d'emergenza: sbucciare la mela con il pelapatate. La mela rimane liscia e non diventa una ex-sfera informe e bitorzoluta e lo strato di buccia non è così spesso da portarsi via tutte le migliori sostanze nutritive.

C'è anche un altro vantaggio: si può gongolare nell'essere stati capaci di sbucciare la mela senza interruzioni dall'alto verso il basso!
La lunga striscia colorata mi ha ricordato i tempi in cui mi dilettavo di origami modulare (non cominciate a sghignazzare, per favore) e mi è venuta in mente questa considerazione: la direzione della spirale cambia a metà strada dal senso orario al senso antiorario (viceversa se siete mancini, come nel mio caso).

Ecco, così:


Bello, vero?!?
In generale quando si sbuccia una mela si fa muovere il frutto, ma la mano resta nella stessa posizione. Analogamente, facendo aderire il palmo della mano alla parte superiore della mela, la mano assumerà una posizione convessa; se scivoliamo al di sotto della mela osserviamo che la posizione della mano è ora concava, cioè contraria a quella di partenza.

Se non avete capito niente, non vi resta che provare con una mela non farinosa come la Renetta, ma piuttosto soda come la Fuji. Meg Ryan ci riusciva perfettamente con una mela verde in...

... Insonnia d'amore di Nora Ephron, Usa 1993
E' una tipica commedia romantica degli anni Novanta, con quella patina di nostalgia verso un mondo fatto di piccole cose e di gesti semplici che, allora, sembrava inghiottito definitivamente dall'avvento della rampante società dell'informazione e della comunicazione. E' curioso come, già vent'anni fa, si ipotizzasse un innamoramento casuale, a distanza e senza alcun incontro di persona. Ultimo omaggio alla radio, prima dell'avvento delle chat-room. L'insonnia del titolo si adatta perfettamente a Cico.


giovedì 15 marzo 2012

Di consigli, sillogismi e passatelli in brodo

17 mesi

ANTEFATTO

Avete figli inappetenti? Provate così:
ho comperato i passatelli freschi in onore della Nonna di Cico che li faceva a mano in casa per il Papà di Cico. Li ho cotti in poco brodo, di cui scolo via l'eccesso. Li servo con tantissimo parmigiano in una piccola ciotolina di ceramica.
Cico li divora e chiede il bis e il tris. Poi solleva la ciotolina di ceramica senza manici e beve il brodo da solo. La ciotolina torna sana e salva sulla tovaglia.


***
:-D



Se qualche post fa avevo scritto che la neve ha effetti nefasti sulla gente, anche la vigilia della primavera non scherza!

Durante una cena tra amici alla quale partecipava anche Cico che - come potete leggere là in alto - oggi compie 17 mesi, cioè, alimentarmente parlando, è un adulto fatto, la padrona di casa mi chiede che cosa può portare in tavola per dare da bere a Cico, che, stanco della serata, reclamava il suo dessert di latte caldo.

Io, senza la minima esitazione, dico:
"Una tazza, grazie".

Lei, un po' allaramata:
"Ma di plastica non ne ho abbastanza, ci sono solo quelle dei bambini [7 e 9 anni, n.d.b]".

La rassicuro con un sorriso:
"Per Cico va benissimo la tazza di porcellana".

Di nuovo lei, poco convinta:
"Ma non ha il beccuccio".

Io:
"Non preoccuparti, di solito fa da solo e non la rompe, però stasera gliela reggo io così non c'è il rischio che cada".

Finalmente arriva la tazza. Cico tracanna il suo latte: non sgocciola da nessuna parte e la tazza torna integra sulla tovaglia.

Gli altri bambini, da buoni osservatori come sono tutti i bambini, levano un coretto di proteste:
"Anche noi, anche noi!!! Domani mattina vogliamo le tazze VERE!!".

Sottolineo l'uso significativo dell'aggettivo "vero".

La madre, evidentemente scocciata da tanta iniziativa, mi guarda con un misto di odio e soavità:
"Posso darti un consiglio? E' ora che Cico faccia da solo. Riempigli il biberon di latte, così se lo gestisce in autonomia".

Interviene - udite, udite - il Papà di Cico.
In questi momenti lo amo più che mai!

Dice, buttandola sul ridere:
"Ma dai! Non vedi che ormai Cico è pronto per il militare? A parte che il biberon non l'ha mai voluto, non è un po' tardi per cominciare adesso? E poi il forellino della tettarella è troppo piccolo e Cico vuole che il latte gli riempia lo stomaco il più velocemente possibile".

E lei, ostinata:
"Ma voi glielo allargate! Noi, a Dorotea, avevamo tagliato via la parte superiore della tettarella con le forbici e glielo davamo così, come un bicchiere".


?!?!?!?
:-#   :-@



Stamattina abbiamo vinto!

Di solito non vinciamo mai niente, ma oggi è davvero il nostro giorno fortunato: siamo stati sorteggiati per compilare il questionario approfondito dell'Istat che segue quello generico che tutti abbiamo ricevuto lo scorso autunno.

Alcuni Italiani Anonimi (AIAh!) rispondono a domande tipo:

"Nel complesso ritiene che la sua vita sia:

a. molto soddisfacente
b. soddisfacente
c. poco soddisfacente
d. insoddisfacente".

Bisogna anche indicare a quale grande area di lavoro corrisponde quello che facciamo noi.
Cico è esonerato dal rispondere a questo quesito, il Papà di Cico ha trovato il suo settore e io penso:

"Dunque, a occhio e croce, comunicazione va bene".

Cerco la riga e leggo:

area 7: trasporti, magazzinaggio, comunicazione.

Aristotele, se ci sei batti un colpo!

?!?!?!?
:-# :-@



giovedì 2 febbraio 2012

Dalla teoria alla pratica

15 mesi + 18 giorni

La neve, evidentemente, ha effetti nefasti su un buon numero di persone.

Ieri a mezzogiorno abbiamo ricevuto un SOS dai cugini-vicini di casa, disperati, perché in un colpo solo il maltempo ha messo ko i tre nonni, addetti a funzioni di baby-sitting semi permanente. Giorni di consegna delle temute pagelle e quindi genitori bloccati a scuola a tempo indefinito.

Possono venire da voi? Ma solo se non è un problema...
Non è un problema, prego accomodatevi.

Verso le due del pomeriggio, altro SOS. I vicini di fronte, appena sbarcati in Italia, un po' mogi perché il figlioletto non riesce a parlare con i compagni d'asilo. Pare che il suo unico tramite comunicativo sia Cico, non ancora profferente verbo, ma determinatissimo nel farsi capire, che sollecita l'amichetto a esprimersi a gesti, ruggiti e muggiti.

Può venire da voi per un conforto? Ma solo se non è un problema...
Non è un problema, la casa è aperta.

Accettati gli ospiti, come organizzarsi? Lasciarli liberi? In una casa Ikea ma con tante (troppe) cose in giro non mi andava proprio. Lobotomizzarli davanti alla tv? No, poi in questo periodo è meglio che Cico non guardi schermi o video e comunque il piccolo Samuel capirebbe ben poco. Leggere una fiaba? Troppo piccoli e poi c'è sempre il problema della lingua...

Scatta l'idea! Facciamo le pizzette per l'aperitivo della sera!

Con una ferrea organizzazione precedente l'impatto, un'equa distribuzione di posti a sedere, attrezzature e ingredienti e la convizione di stare facendo la cosa giusta, ho avuto una prova di democratica collaborazione domestica che ha messo d'accordo quattro età diverse, diversi sessi e diverse lingue.
Le richieste insistenti di "Possiamo accendere la tv?!?" sono state stoppate sul nascere.

Ecco i nostri specialissimi strumenti:

- tavolo di cucina spostato in mezzo alla stanza
- una seggiola a testa + seggiolone per Cico
- tagliere di silicone
- carta da forno e teglia
- tagliapasta
- ciotole e cucchiaini
- matterello

Ingredienti:

- 1 rotolo di pasta sfoglia già stesa
(calcolatene 1 ogni 2 bambini)
- ciotolina di salsa di pomodoro
- ciotolina con 2 mozzarelle tagliate a dadini
- ciotolina di capperi
- ciotolina di olive nere tagliate a metà
- ciotolina di origano
- farina per infarinare i tagliapasta e il matterello

Procedimento:

Preparate una postazione per ogni bambino, comprendente 2 tagliapasta di forme diverse o due bicchieri di diversi diametri.
Su un foglio di carta da forno a testa, disponete già la mezza pasta sfoglia stesa.
Fate vedere ad ogni bambino come si infarina un tagliapasta e lasciate che si divertano a tagliare le basi delle pizzette, disponendole poi sul foglio di carta da forno. La pasta che avanza si rimpasta e si stende di nuovo con il matterello infarinato.
Non correggete errori di "stampa", a meno che non sia il bambino a chiedervelo.

Voi adulti accendete il forno a 180° C.
Nella ciotolina di pomodoro ciascuno immergerà il proprio cucchiaino per spandere delicatamente la salsa sulle sue pizzette.
Qualche dadino di mozzarella, qualche cappero o una mezza oliva distribuiti con le mani e l'emozione di spargere l'origano.
Fate anche voi tutta la sequenza in modo che i bambini vi vedano in azione.

Cuocete per 10 minuti, sorvegliando attentamente la cottura come Cico che non ha fatto avvicinare nessuno alla finestrina del forno.
Se Cico lo permette, fate vedere ai bambini che le pizzette "respirano" mentre si scaldano e diventano dorate. Mandate a casa tutti con il loro vassoietto caldo.

Il silenzio mediatico è senz'altro d'obbligo: siate fermi!



    Qui, 8 anni di bionda creatività, decora le pizzette con precisione...



 ... Quo, 4 anni, la guarda attento e si arrischia a provare...


 ... Cico, dell'età che sapete, scatta per caso questa fotina a Qua, 6 anni, che dà il suo contributo affettivo....

... a Mamma di Cico sorge un amletico dubbio: a chi importa più della pagella?!?

martedì 31 gennaio 2012

Entrata libera

15 mesi e mezzo


"Dobbiamo lavorare oggi per fare in modo che il cibo per i nostri bambini sotto i sette anni diventi un momento di gioia e di condivisione.
Dobbiamo lavorare oggi sul bambino, perché l'adolescente che verrà non cada nella pericolosa spirale dell'anoressia. E non è un problema solo delle ragazze, anzi!
Uso il verbo lavorare per farvi capire che serve un'azione e non servono i discorsi. State certi che dicendo a un bambino di quattro anni: "Mangia!" quasi sicuramente non mangerà".

"Che lavoro possiamo fare con i bambini piccoli?
Che la cucina sia sempre un locale aperto per loro.
La porta della cucina deve essere spalancata mentre noi siamo dentro la stanza a preparare i pasti.

Che i bambini stiano con voi mentre cucinate:
  • a 6 mesi a guardare dal seggiolone con in mano il cucchiaio di legno
  • a 8 mesi a gattonare liberamente sul pavimento
  • a 1 anno a togliere e rimettere le pentole da un cassetto
  • a 2 anni a guardare il forno mentre cuoce la torta e a tuffare le mani nel riso che state per bollire
  • a 3 anni a aiutarvi a ordinare la spesa e a lavare la frutta in una bacinella
  • a 4 anni a spalmare la marmellata o il burro sul pane e a rimescolare gli impasti
  • a 5 anni a tagliare zucchine e carote e a impastare la farina per fare i biscotti
  • a 6 anni a apparecchiare la tavola e a affettare il pane
  • a 7 anni a farcire la pizza e fare il caffé

Permettere a un bambino di 4-5 anni di toccare cibi, ingredienti e incarti è molto più significativo per lui che fare un puzzle o azzuffarsi con i coetanei.
Permettere a un bambino di 6-7 anni di muoversi con voi in cucina, osservarvi e lasciare che prenda parte ad alcune delle attività che voi state svolgendo, è molto più significativo per lui di mezz'ora di lettura".

Luciana Pederiva,
maestra di asilo steineriano

venerdì 11 novembre 2011

Intervento magico

1 anno + quasi 4 settimane

Solo un breve post per dire che ci siamo ammalati, Cico e io. La voglia di cucina e anche l'appetito sono ai minimi storici e perciò ci siamo fatti coccolare dalla zia di Cico che invece è in vena di grandi sperimentazioni. Le nostre mattine infatti sono state rallegrate dagli aunt's muffins, sofficissimi dolcetti dorati con tante gocce di cioccolato fondente. Cico, con il naso chiuso e la febbre, si è prodigato in un misto di gridolini e di versetti eccitati, per dire tutta la sua contentezza; dopodiché si è messo all'opera, addentando un muffin e ricoprendosi di briciole al punto che alla fine sembrava la torta mimosa parlante... ops, masticante!
La zia, poi, è comparsa in veste di benefattrice dei poveri, portandoci un vassoio pieno pieno di gnocchetti di zucca de la tante: buonissime caramelline irregolari, arancioni e saporite, da condire con salvia, burro fuso e parmigiano. Spazzolati, specialmente da me!
Per il film vado sul sicuro e scelgo...


La piccola principessa di Alfonso Cuàron, Uk 1995

Vi ricordate il cartone tv Sara Lovely Sara? No?!? In breve: la storia della più grande privazione alimentare e della conseguente magia culinaria che letteratura e cinema ricordino. Quando la piccola Sara si ammala per le angherie a cui è sottoposta, al mattino trova una meravigliosa tavola imbandita offerta da un misterioso amico. Beh, il film merita perché presenta scelte narrative e linguistiche davvero niente male, oltretutto è un green-movie ante litteram: il passato trascorso in India da parte della protagonista fa rivivere riti yoga e spirituali degni della più moderna pratica di accostarsi alla meditazione da parte di noi Occidentali. Dagli 8 anni in su.

venerdì 30 settembre 2011

Fritto - fritta

11 mesi + 14 giorni

La mia giornata si è svolta all'insegna di tante piccole attività quotidiane che, dalla colazione alla cena, mi hanno impegnato senza posa. Oltre alle solite incombenze domestiche, una gita all'Inps del tutto (o quasi) inutile; l'acquisto del primo paio di scarpe vere per Cico, determinato da uno scivolone su parquet con le cosiddette calze antiscivolo, bocciate per la loro inutilità (insomma un po' come l'Inps); una corsa a ritirare il ferro da stiro nuovo; un ripassone delle proprietà dell'addizione con la cuginetta della porta accanto; scambio frenetico di sms professionali; infine il tentativo (fallito) di terminare il mio articolo su Mozart bambino.
Stasera è partita l'Operazione Surgelato. Vi confesso, li adoro! La mia ancora di salvezza nella complessità della vita moderna, refugium peccatorum di tutti gli accessi di pigrizia. Il mio parere è: fanno male al portafoglio, fanno bene alla vita di coppia. Tagliata la busta, c'è tempo di chiacchierare mentre si rigirano in padella proprio le due porzioni esatte che cercavi o si fanno cuocere quegli adorabili pisellini primavera che, un po' truccati, sono buonissimi!
La menzione d'onore va alle verdure, le più lunghe da pulire e cuocere, che così, invece, sono pronte in pochi istanti. Stasera le verdure grigliate e pastellate non ce le ha tolte nessuno e Cico - che ha schiacciato un pisolino dalle sei e mezza alle otto meno un quarto - ha avuto dei buoni mezzi per esercitare la sua manualità, con grande impegno e molto gusto, insieme a una fetta di prosciutto cotto e a una piadina.

Quali verdure erano? Vediamo di ricordarle tutte:

- cuori di carciofo
- carote
- cimette di cavolfiore
- melanzane
- patate
- zucchine

E voi vi ricordate tutte e tre le proprietà dell'addizione? Enjoy!


giovedì 8 settembre 2011

Blog CO2-neutral: qualche chiarimento in più


Cito la collega blogger di Quello che mi manca, chiedendole in prestito il testo integrale del suo post, per poter ottenere l'adesione necessaria e definitiva per la piantumazione dell'alberello che vedete nella sidebar.

"Vorrei parlarvi in maniera più dettagliata dell'iniziativa "Il mio blog è CO2 - neutral". Si tratta di una proposta in grado di creare un connubio tra ecologia e innovazione.


In che cosa consiste l'iniziativa?


Lo scopo è quello di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Ogni anno un blog produce almeno 3,6 kg di CO2, mentre un solo albero può eliminarne 5Kg e vive in media 50 anni!


Per ogni blog che aderisce al progetto viene piantato un albero, in modo da eliminare la produzione di anidride carbonica di ciascun sito per i prossimi 50 anni!


Un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita ipotizzando 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l'anno.


La Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha stimato che un albero trasforma ogni anno in media circa 10kg di CO2 in ossigeno.


Dove vengono piantati gli alberi?


Al momento, il progetto di riforestazione attivo è dislocato a Goritz. Si tratta di un piccolo villaggio tedesco, dove è in corso un progetto importante, che prevede la piantagione di 27,000 alberi.


Ma... gli alberi vengono realmente piantati? E chi sostiene i costi?


Gli alberi vengo realmente piantati e i costi sono sostenuti interamente dal sito Doveconviene.it


Cos'è e di cosa si occupa Doveconviene.it?


Doveconviene.it si occupa di aggregare i volantini della catene commerciali (Mediaworld, Unieuro, Ikea solo per citarne alcune), in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico sito prima di effettuare i propri acquisti. Ad esempio:


I volantini digitali garantiscono un risparmio sia di tempo che di denaro nell'effettuare i nostri acquisti, e inoltre sono anche un'alternativa ecologica, pulita e trasparente di informazione verso i consumatori .


Grazie ad internet e ai volantini digitali siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta, avendo sempre la possibilità di essere informati sulle offerte; vantaggi per il consumatore, per le aziende e anche per l'ambiente.


Oltre a far risparmiare carta e quindi a salvare alberi, da oggi Doveconviene.it vuole anche piantarne di nuovi con l'iniziativa "il tuo blog ad impatto zero", che permette a chiunque sceglie di aderire gratuitamente, di abbattere l'impatto ambientale del proprio sito o blog.


Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce, visitate il sito:




Addio alle pappe...

10 mesi + 23 giorni

Oggi situazione paradossale: si capiva benissimo che Cico aveva una fame da lupo, eppure ha rifiutato sdegnosamente l'(ex) amato passato di verdure serale con pastina e parmigiano. E' il piatto più simil-pappa che ha sempre gradito molto e che non mi sono mai fatta scrupoli a preparargli in abbondanza (con il sale, ormai mi conoscete) e al quale seguivano poi gli assaggi durante la nostra cena.
Stasera, però, niente. Denti? Caldo? Stanchezza? Possibile una combinazione delle tre, ma io propendo per un salto evolutivo. Adesso che ha qualche dentino e comincia a stare in piedi, si lascia alle spalle questa fase del comodo ma monotono "mischione" a favore di una scomoda ma gustosa separazione delle portate.
Solo che... ehm... la mia cieca fiducia nelle vecchie abitudini mi ha fatto tergiversare sulla spesa: insomma, avevo il frigo mezzo vuoto! Noi grandi ci arrangiamo, ma per Cico non c'era niente di commestibile e lui stava per iniziare un capriccio in grande stile. Un momento di panico e poi non mi vergogno a dire che mi è venuta in soccorso Benedetta Parodi, di cui mi hanno regalato il famoso best-seller. Sospendo le valutazioni sulla citata autrice, perché sono ancora in fase di sperimentazione, ma mi ha fatto accendere la lampadina dell'uovo.
E così in cinque minuti ho stoppato il pianto dirotto con l'uovo sbattuto! Facile, veloce e adatto alle emergenze una tantum. Adesso mi devo ricordare di non dargli più uova per un po'...

Ingredienti:

1 tuorlo d'uovo
3 cucchiaini di zucchero

Come si fa:

Separare il tuorlo dall'albume, operazione non sempre facile ma che è necessario fare con molta cura. E' l'albume, infatti, il principale indiziato come potenziale agente allergizzante: dato che l'uovo è crudo, in questo caso mi sono servita del separauovo.
Sbattere bene, bene, bene il rosso con lo zucchero fino a che non diventa un'emulsione gonfia e bianca. Servire immediatamente, prima che si smonti!
Ai più grandicelli una spolverizzata di cacao toglie quel retrogusto dolciastro che non piace a tutti.

Per il film, si accettano suggerimenti! Buonanotte!


martedì 6 settembre 2011

Propositi

10 mesi + 22 giorni

Ancora una volta mi devo scusare per i mancati aggiornamenti, ma l'afa del post precedente ci ha spinti verso un'altra breve vacanza del tutto fuori programma... in questi casi non sento l'esigenza di avere con me un pc. Mi piace la tecnologia e mi piacciono le case attrezzate con tutte le comodità mediatiche, ma ci sono dei momenti in cui staccare la spina (concreta e metaforica) è d'obbligo.
Il vigore della natura e la libertà degli spazi aperti mi hanno fatto pensare ai propositi per l'anno sociale che inizia. Di obiettivi a cui tendere ce ne sarebbero tanti, ma siccome mi piace passare all'azione il più presto possibile, mi sono domandata con che cosa potrei cominciare.
La risposta me l'ha fornita un collega blogger, che illustra come e quanto inquini gestire il proprio blog. Per fortuna si può aderire a un programma di mutua solidarietà: un albero per andare in pari con le emissioni di anidride carbonica prodotte scrivendo di se stessi. E siccome l'area che attualmente viene rinverdita si trova in Germania, questo mi ha dato lo spunto per un accostamento cinematografico con...

... L'onda di Dennis Gansel, Germania 2008
In una cittadina immersa nel verde e nella bellezza di un lago, il professor Wenger propone ai suoi studenti di liceo un esperimento: provare sulla propria pelle gli effetti del totalitarismo di estrema destra. Il laboratorio incanta la classe, finalmente coinvolta dopo mesi di apatia, ma la situazione educativa ben presto gli sfuggirà di mano. Come dire che non bastano i buoni propositi... Solo adulti, eccellente spunto per gli insegnanti.

Un piccolo seme è stato piantato, ora possiamo tornare in cucina!

lunedì 22 agosto 2011

Canicola

10 mesi + 7 giorni

Come vedete dal font del post, siamo tornati a casa! Perché?!? Siamo stati puniti con un'ondata di calore che nemmeno all'Equatore... comunque inutile piangere sul caldo versato, ormai siamo qui.
Ora mi domando: un baby di 6 mesi, neosvezzando, con il caldo che fa, cosa dovrebbe mangiare secondo la ricetta anti-afa del pediatra?

Qui di seguito l'equazione:
brodo vegetale (caldo) + verdure finemente passate (calde, altrimenti immangiabili), + pastina (cotta, ergo calda) = squagliamento del baby e crisi depressive post-post-partum della mamma e dei parenti tutti!

Con la libertà che mi sono ormai arrogata, ecco il mio menu per Cico:
- fetta di pizza temperatura ambiente
- spinaci freddi conditi con olio, sale e limone
- polpette di legumi tiepidine (vedi post San Lorenzo)
- macedonia anguria, pera, melone, uvetta
- gelato tuttigusti
- acqua/acqua tonica/chinotto a volontà

Così a sciogliersi è il pediatra, ma di fifa!! Un po' come...

... Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis, Usa 1988
Vi ricordate il Giudice che scioglie i cartoni animati nella salamoia? Ecco... Eludendo il prudente consiglio della mia compagna di scuola delle elementari, che mi avviò al genere comico-demenziale-orrorifico e che mi avvisava di tapparmi le orecchie per non sentire "quella vocetta stridula", io ascoltai tutto, non mi impressionai neanche un po' e mi dissi che in futuro avrei visto molti altri film. Fine del momento Piccole Donne.

lunedì 8 agosto 2011

Chi dorme...

9 mesi + 24 giorni
Siamo tornati al mare da una settimana e, nonostante i miei buoni propositi, non sono riuscita a scrivere come avrei voluto: Cico fa il bagno due volte al giorno, è sempre in movimento (adesso cerca di alzarsi in piedi) e, come al solito, non contempla la parola dormire nel suo personale vocabolario. Gli esperimenti culinari procedono anche se il capocuoco è la mia mamma, per la gioia dei nostri palati e del mio personale riposo. Cico, volente o nolente, non sfugge alla disciplina: per lui il menu è a insindacabile giudizio della nonna, che comprende anche il semolino di grano e il brodo di verdure.
La suddetta nonna ha inventato però un modo molto efficace per cucinare il pesce in modo gustoso e sano, dato che abitiamo una casetta poco attrezzata, senza forno e senza piastra elettrica. Provato da Cico e promosso a pieni voti!

PESCE 10 E LODE
Ingredienti:
filetti di orata già puliti
sale grosso
olio e.v.o.

Come si fa:
Indispensabile per la riuscita di questo piatto è la presenza di una ampia padella antiaderente. La nonna l’ha comprata appositamente qui al mercato e se ne disfa prima di tornare a casa. Cospargere con il sale grosso il fondo della padella, facendo un solo strato: ci vuole un po’ di abilità, perché il fondo deve essere completamente rivestito, ma senza fare i mucchi. Accendere il gas e fare scaldare il sale. Appoggiare i filetti di orata e coprirli con un foglio di alluminio. Cuocere in 10 minuti, finché la carne del pesce non diventa bianchissima. Con l’aiuto di una paletta, sollevare i filetti: con una cottura esatta, la pelle si staccherà da sola e rimarrà sul sale. Servire caldo con un filo di olio senza aggiungere altro sale, basta…
Alla ricerca di Nemo di Andrew Stanton, Usa 2003
Il perfetto disegno animato a base oceanica, per augurare a tutti i lettori buone nuotate! P.s. Mi raccomando, in vacanza niente dvd!!

sabato 23 luglio 2011

Ristorante

9 mesi + 5 giorni (l'altroieri)

Scusate la latitanza, ma Cico detesta vedermi al computer e questo implica ritardi e assenze. Merita tuttavia di essere raccontata la prima uscita al risorante di Cico, avvenuta due giorni fa a pranzo per festeggiare i cugini in visita. Sarà stato perché al mattino c'era il corso di nuoto, sarà stata la novità, sta di fatto che Cico ha mangiato prima a casa una micro pasta al pomodoro, ma poi, quando ci ha visti tutti intorno al tavolo ha fatto chiaramente capire che essere escluso non gli garbava per niente.

Così ha assaggiato con grande entusiasmo:
- tagliata
- patate al forno
- torta morbida di frutta

La cugina che ha una bimba di 2 anni, vedendo Cico mangiucchiare di lena, ha poi rivelato che anche lei faceva assaggiare tutto a sua figlia. Care mamme non esitate, dunque, e recuperate la vita mondana perduta!

... Io sono l'amore di Luca Guadagnino, Italia 2009
Non è un film eccezionale, a mio modesto parere, però merita di essere visto per la recitazione incredibile di Tilda Swinton in italiano (attori così, noi ce li sogniamo!) e per l'enorme cucina della casa di famiglia dove si allestiscono pranzi sontuosi. Il monte bianco di Tilda è un piccolo capolavoro! Attenzione: molto drammatico.


venerdì 15 luglio 2011

Brindisi... per due

9 mesi


Cico raddoppia. Il peso, innanzitutto, che è arrivato finalmente al doppio rispetto alla nascita. I denti, dato che oggi è spuntato il secondo incisivo inferiore. La vita, perché quella nella pancia e quella nel mondo sono in equilibrio. E infine raddoppia la forza: comprendendo, forse, che si trattava di un giorno speciale, si è aggrappato con tutte e due le mani al bicchiere dal quale stavo bevendo ed è riuscito a sorseggiare... il mio Chinotto. Ero certa al 100% che non gli sarebbe piaciuto e che comunque avrebbe storto il naso davanti al pizzicore della dissetante bibita estiva. Lascio scritto a futura memoria che non ha fatto neanche una piega e che si è scolato il possibile, nonostante i miei tentativi di dissuaderlo. Sono certa che Cico voleva alzare i calici anche per un altro raddoppio: la nascita dei gemelli Diego e Pietro (in due il peso di Cico allora), ai quali auguriamo già buon appetito dedicando loro...

... Il cow boy con il velo da sposa di David Swift, Usa 1961
Assurda traduzione del titolo "The parent trap" per questa deliziosa commedia, che vede protagoniste due intraprendenti gemelle che... non sanno di essere tali. Separate a un anno dai genitori divorziati, Sharon e Susan si incontrano a un campo estivo. Dopo l'iniziale antipatia, si alleano per far tornare insieme mamma e papà. Film della speranza, arguto e godibile per tutti. Remake da evitare nel 1998.

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