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lunedì 24 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 22

26 mesi + 1 settimana

 
Un connubio perfetto tra Natale e cibo lo offre l'ultima versione del celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott, Piccole Donne.
 
agrifoglio vero su un vero dolce di Natale del 1860:
idea da copiare!
Il film è stato girato negli Usa nel 1994 da Gillian Armstrong, regista australiana, che ha preso spunto anche dalla biografia della scrittrice, mettendo nei quattro personaggi delle sorelle alcuni elementi della vita della loro autrice.


 
 
Così Amy, la sorella minore, è Louisa May da bambina, restia a donare la propria colazione di Natale ai più poveri (nella foto trattiene un'arancia).
 
 

 
Poi le nostre protagoniste, decise a essere migliori, regalano legna, caffé e provviste a una famiglia meno fortunata.
 
 
 
Luce natalizia negli occhi di Jo, in questo intenso primo piano di Winona Ryder.
 
 
PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Tra fratelli e sorelle spesso la tavola è un'allegra baraonda per la gioia di mamma e papà che, se lasciano fare, spesso hanno meno lavoro per convincere gli "eredi" a mangiare.
 
 
 
 

domenica 2 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 2

25 mesi + 17 giorni
 
 
Se l'abbondanza di portate proposta in Azur e Asmar indicava gioia di vivere e ricchezza culturale, la finestrella di oggi si apre su un film che mette in scena, nello stesso tempo, il cibo e il disgusto per il cibo.
 
Un contrasto che si fa evidente per la giovanissima Marie Antoinette di Sofia Coppola (Usa, 2006) nei fastosi dessert che ella ordina per la sua tavola personale. Ci sono dolci meravigliosi e barocchi come questo, accolti con gridolini di giubilo dalla regina e dalle dame

 
 
ma anche la fatica di vivere più demoralizzante rappresentata da questa immagine

 
dove numerose alzate e piatti da portata ancora pieni rimangono intatti, mentre Marie Antoinette, dopo un'ubriacatura, si abbandona alle cure della cameriera.
 
Per finire questo fermo-immagine che, tolti i costumi, abbiamo forse in mente di aver visto anche nelle nostre case.
I sovrani a tavola davanti ai piatti vuoti, incapaci di mangiare anche il più piccolo boccone.
 
 

 
PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Nel nostro (piccolo e privilegiato) mondo che può ben dire di aver sconfitto la fame, assistere allo spettacolo del bambino che mangia in modo diverso da come ci aspettavamo può essere veramente sconfortante e non è facile che una spiegazione - per quanto logica e coerente - sia sufficiente per convincersi davvero che va bene così.
 
Un aiuto può essere questo pensiero: noi, "eredi" di Maria Antonietta e dell'opulenza delle brioche al posto del pane, mangiamo troppo.  I nostri figli lo sanno, perché sono guidati solo dalla vera fame del popolo, oppresso da una corte viziosa e sprecona. Quando avranno fame, verranno urlando con rastrelli e coltelli e, forse, faremo in tempo a offrir loro un macaron prima che ci taglino la testa.
 

sabato 31 dicembre 2011

Happy End

14 mesi e mezzo

E' finita!

Cico ha assaggiato quello che era in suo potere assaggiare, ha mangiato quel tanto (o quel poco) che ha voluto.
Usa le mani ed è autonomo nel gestire i pezzetti. Non si strangola più.
Beve dal bicchiere e dalla tazza.
Il latte vaccino è stato proposto e accettato di buonissimo grado e presto gli dedicherò un post speciale.

Ormai ha i suoi gusti e quel che più mi piace è che prova tutte le novità, anche le più ardite. In questi mesi ho sfatato il mito che ci siano cose "da bambini", in fatto di alimentazione: rosicchia i biscotti alle spezie e lancia via i famosissimi biscottini per l'infanzia. Sì, certo, il latte è il latte, ma vuoi mettere rispetto alle olive verdi e al patè di prosciutto che mentre scrivo sta analizzando e... divorando?

Il suo peso non è da primato, ma, dopo aver instaurato anche il regime ipercalorico, mi pare che dipenda solo in parte dalla quantità di cibo ingerito, sta di fatto che in altezza ormai vede con gli occhi sopra il piano del tavolo quel tanto che basta a individuare il mio cellulare e il telecomando.

Insomma è svezzato!

Si è svezzato da solo, dunque?

In definitiva, posso dire di sì, nel senso che è stato comunque lui a condurre il gioco. Noi genitori abbiamo solo l'illusione di influire sull'alimentazione, ma è appunto solo un'illusione. Di fatto Cico sceglie le modalità e i tempi. La chiave del successo è lasciarlo in pace, certi che saprà regolarsi nel modo migliore.

La cosa più bella dell'anno che si sta per concludere è che, da neonato (per nulla) inerte, è diventato un bambino che sta a tavola volentieri con noi. Un vero protagonista della nostra famiglia. Questo mi premeva ottenere e questo ho ottenuto.

Il blog continuerà a esistere, ma sarà un po' diverso: sarà un blog di ricette, di film, ma sarà anche un resoconto di un'avventura che prenderà la strada di una sempre maggiore autonomia. E i pasti saranno sempre di più momenti di socialità e condivisione, come in...


... Noi credevamo di Mario Martone, Italia - Francia 2010
Il primo film che ho visto in sala cinematografica, quando Cico aveva poche settimane. Un ritratto malinconico delle origini dell'Unità d'Italia, vista dalla prospettiva dei mazziniani. Un film "classico" alla maniera di Visconti e complesso, ma con alcune trovate notevoli: inserti di strutture architettoniche contemporanee nella scenografia dell'Ottocento. Un monito, un invito a essere migliori. Dall'uscita in sala alla prima tv, son passati 14 mesi: pensate un po' come si "bruciano" i prodotti culturali oggi!



da La settimana enigmistica - agosto 2011


A tutti voi che ci avete letti, un... ironico e buonissimo anno nuovo!!
Cico e la sua Mamma


venerdì 9 dicembre 2011

Riannodare i fili

13 mesi + 3 settimane


Ritornare a scrivere per un motivo non strettamente professionale, ma di puro piacere è un vero... piacere!
Scusate il gioco di parole da ubriaca, ma in queste settimane accedere al blog è stato impossibile e stanotte ne apprezzo particolarmente l'occasione. Mi sono dovuta imporre di usare il computer solo per lavoro in presenza di Cico: il suo gioco preferito dopo schizzare acqua dappertutto è manomettere tastiera e mouse. Se sarà il futuro Steve Jobs non lo so (lo spero!) ma per ora certo antenne e wireless non gli fanno bene, quindi ho dato un taglio netto alle attività collaterali sul web. Considerando che non dorme mai di giorno, ecco spiegata la mia lunga assenza.
Siccome poi ho anche lavorato un bel po', non mi rimane molto tempo per cucinare: mangiamo polenta a profusione come nei romanzi realistici del primo Novecento. Tra l'altro, lo sapevate che la polenta non contiene glutine? Io, no. Ecco una verdura facilissima per ovviare alle carenze vitaminiche e un film di impegno civile per questi ultimi giorni prima delle tanto sospirate vacanze natalizie.

Ingredienti:

2 cespi di radicchio trevigiano lungo
1 etto di pancetta tesa tagliata a fette sottili
olio

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 160° C circa. Lavate e asciugate i cespi di insalata, poi tagliateli per il lungo formando quattro spicchi. Se fossero troppo voluminosi, tagliate ogni spicchio ancora a metà. Ungete con pochissimo olio una pirofila da forno. Avvolgete ogni gambo di radicchio in una o due fettine di pancetta e adagiatelo nella teglia. NON salate! Infornate per circa mezz'ora.
Servite il radicchio tiepido che, così cotto, sarà saporito e croccante come...


... The Conspirator di Robert Redford, Usa 2010
Dopo l'intenso Leoni per agnelli, Redford torna alla regia mettendo in scena il processo che uno speciale tribunale militare intentò a Mary Surratt, accusata di aver cospirato per uccidere il presidente Abraham Lincoln nel 1865. La riproposizione di questa drammatica pagina della storia americana è l'occasione per puntare il dito in maniera velata alla politica assai criticabile di George Bush jr. Anche Lincoln, qui si impara, fu un personaggio ambiguo. Dai 16 anni.




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