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lunedì 24 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 23

26 mesi + 8 giorni

 
Solo immagini per il trionfo gastronomico de Il pranzo di Babette di Gabriel Axel (Danimarca, 1987) che, come molti avranno previsto, ho tenuto in fondo per il finale.
 
 
Chi non lo conoscesse può recuperare nei lunghi pomeriggi invernali, munito di coperta e cioccolatini: fa venire fame solo a nominarlo!
 
 
Cibo e spiritualità si abbinano qui in modo sorprendente, in una fiaba-apologo sulla bellezza della vita, nonostante tutto.
 
 
Monito anche a non sprecare il tempo dell'amore nella propria giovinezza.
 
 
Menù di Babette:
Brodo di tartaruga
 Blinis Dermidoff (grano saraceno con caviale e panna acida)
 Quaglie in crosta con salsa Périgourdine (foie gras e salsa al tartufo)
 Insalata mista
 Formaggi francesi
 Savarin al rum
 Frutta mista
 Caffè
 Friandises (piccola pasticceria): pinolate, frollini, amaretti
 Vini: Amontillado Clos de Vougeot 1845, Champagne Veuve Clicquot 1860
 
 
 
PENSIERO AUTOSVEZZANTE
Buon appetito!
 
 
 
 
 

giovedì 13 dicembre 2012

Cinecalendario dell'Avvento - giorno 10

25 mesi + 25 giorni

Tra telefonate, messaggi, consultazioni sul pianerottolo, corse in ospedale, lacrime e burocrazia varia, il nostro ultimo pensiero è stato quello di mangiare.


Cico è andato avanti a latte per tre giorni, aprendo la dispensa da solo per sgraffignare corn-flakes, biscotti e patatine. Noi ci siamo limitati a patate lesse e una torta salata fatta dalla mitica Nonna Bis che è durata tre o quattro pasti.
 
Sapete che la prima versione de La piccola fiammiferaia è di Jean Renoir e risale alla Francia del 1927?
 
 

venerdì 21 settembre 2012

Merendina di gallina

siamo già a 23 mesi
 
 



Mooolti anni fa, il mio libro preferito raccontava di una giovane volpe che, nottetempo, si intrufolava nei pollai per fare una merendina di gallina. Mi ricordo l'amichevole solidarietà con la volpe astuta e golosa (che poi finiva immacabilmente nei guai) e l'acquolina in bocca data da quelle tre parole messe in fila. A volte gli scrittori ci sanno proprio fare, con le parole...
 
Quello che non sapevo allora era che mooolti anni dopo avrei avuto il privilegio di conoscere quel cucciolo di volpe in veste umana: Cico. Cico che non riconosco più! Adesso addirittura piange a dirotto quando finisce qualcosa che gli piace!
 
State pur tranquilli che succede solo a merenda: a quanto pare i micro-pisolini gli mettono fame. Il bilancio del pomeriggio:
 
- 3 budini (ok, erano piccoli, ma tre?!?)
- 2 + 1 morso di panini all'uvetta (non se ricordate, ma il pane all'uvetta è vagamente amaro... spero che non chieda il caffé il giorno del compleanno)
- 1 succo di frutta taglia grande (cari lettori, per la vostra buona pace mi sono convertita al bio-succo)
 
Dato che sono esterrefatta, mi butto sul cinema e ironicamente scelgo...
 
... Amabili resti di Peter Jackson, Usa 2009
Esatto. Il regista è lo stesso de Il signore degli anelli, che qui ha adattato un romanzo di Alice Sebold. Il film usa un espediente narrativo che a volte il cinema usa per coinvolgere ancora di più gli spettatori: la protagonista è morta. Tranquilli, non vi sto rovinando la sorpresa! Si sa fin dall'inizio. Questo film usa tecniche visive spettacolari. Ve lo consiglio e, anche se lungo, è molto adatto agli adolescenti, perché vi trovano spazio senza censure sentimenti come la rabbia, la vendetta, la gelosia. Dai 14 anni in su.
 

giovedì 22 dicembre 2011

Tra parentesi

14 mesi + una manciata di giorni


E' da un po' che non vi aggiorno su Cico che, nonostante i buoni propositi della Mamma, non ha potuto sottrarsi nei giorni scorsi agli esami del sangue per capire perché il suo impegno a tavola non produca un bilanciamento adeguato tra il suo peso e la sua altezza.
Ho resistito circa 6 mesi, anzi 8, poi ho capitolato. Vi consiglio caldamente di resistere a oltranza, a meno che non ci siano altri segnali d'allarme che sono poi due: intestino in disordine e manifestazioni dermatologiche.
Cico non aveva niente del genere (oggi la commessa della profumeria mi ha chiesto se era appena tornato dal mare), ma poiché la sua curva di crescita ponderale, dalle vette del primo mese, si è schiantata a terra come un elicottero, mi è stato estorto un accertamento.
Accertamento che non è stato senza danno (e il Vate, dottor Piermarini, l'aveva detto), perché Cico ha fatto fronte con ammirabile coraggio a una situazione poco piacevole (non credete a chi vi dice di portare vostro figlio nel tal ospedale o nel tal altro, perché sono specializzati nel trattare i bambini), poi è crollato miseramente a casa, peggiorando solo la situazione. Come? Con un cosiddetto "spasmo affettivo" (non ne conoscevo l'esistenza) la cui violenza ci ha fatto volare al pronto soccorso!
Totale ore trascorse in ospedale nella stessa giornata: 10

Accertato che Cico non ha niente che non va, tranne il fatto che gli "spasmi affettivi" ce li godremo fino ai 6 anni (e non sono un bello spettacolo), non abbiamo cambiato le regole di prima (ammesso che le nostre siano regole), ma abbiamo fatto degli aggiustamenti.
Ma poiché la buona cucina non va d'accordo con il mal di denti di Cico, lui continua a esercitare il suo diritto di sciopero. Credo che stia protestando contro la manovra del governo... Tra parentesi, come dargli torto?




martedì 13 settembre 2011

Rassicurazioni

10 mesi + 29 giorni

Mi sembra giusto che io rassicuri i lettori del fatto che sono stata rassicurata dal dott. Lucio Piermarini in persona, nume tutelare e pioniere dell'autosvezzamento in Italia. Ovviamente l'Operazione Tacchino si è già conclusa, dato il suo scontato fallimento: nella lotta per il cibo, il vincitore è sempre il bambino. Avevo giurato e spergiurato che non avrei mai ingaggiato battaglie ai pasti e quindi non voglio insistere su questa strada, anche perché l'unico risultato concreto che ho ottenuto è un'involuzione del comportamento. Cico che sputa, vomita e gira via la testa per tutto il tempo è un orribile spettacolo; non l'ha mai fatto e non vedo perché debba iniziare adesso!

Ecco dunque la risposta del dottor Piermarini al "Caso Cico", che spero illumini tutti voi anche rispetto all'uso delle tabelle dei percentili da parte dei pediatri di base (chissà come mai i pediatri privati non ne fanno mai cenno) e di rinomate enciclopedie scientifiche come la Garzantina - Puericultura che afferma che il bambino triplica il peso della nascita al primo compleanno:


Gentile Signora,
E' inesatto che i bambini debbano necessariamente triplicare il peso a 1 anno.
E' inesatto che debbano crescere 340 grammi al mese dopo i sei mesi.
La crescita è invece a impulsi, e per di più, nel primo anno, rallenta regolarmente, per cui non ha senso pesare i bambini ogni mese. E' meglio, a meno di patologie intercorrenti, rispettare intervalli di almeno tre mesi.
E' giusto comunque non chiudere gli occhi se un bambino sembra non rispettare i parametri attesi in base al suo patrimonio genetico (altezza e modello di crescita dei genitori da bambini) ma, comunque, quello che più importa è che il ritmo di crescita, almeno a partire dalla fine del primo anno, si stabilizzi su livelli normali, anche se bassi (tecnicamente, resti sempre sullo stesso percentile), e che mostri di essere in buona salute.
L'esame delle urine, se il bambino sta bene, appunto, non serve a nulla, anzi, come ogni esame non necessario, può far danno.
Lucio Piermarini


sabato 10 settembre 2011

Operazione Tacchino

10 mesi + 25 giorni

Attenzione! Post di libero sfogo, potrebbe essere volgare.

Visita di controllo dalla "cara" pediatra: siamo stati cazziati. In breve, Cico non cresce abbastanza, è ufficialmente magro e non rientra nella tabella di alcun percentile.
Deve sottoporsi a esami delle urine e urinocoltura, bisogna pesarlo tutti i giorni per quindici giorni e, siccome potrebbe essere infetto di non si sa quale batterio intestinale, se ci fosse qualcosa che non va dovrà fare pure gli esami del sangue.

Il bello è che la Dottoressa si è stupita che Cico abbia l'altezza e la circonferenza cranica di un bambino di un anno e che, senza aver mai gattonato, sia ormai prossimo a camminare. Come dire: suo figlio è praticamente uno scheletro (quasi) ambulante, però, chissà perché, è stranamente attivo, vivace e curioso. Ah, beh...

"Signora, stia tranquilla! Magari Cico cresce più in altezza che in peso..." Ma va?!? Per fare una diagnosi così sarei capace anch'io che non sono un medico! Come diceva il mio ex-vicino di casa, purtroppo defunto: "Ma chi l'ha laureata, 'sta qui?"

Aggiunge poi un rassicurante "... Ma per saperlo con certezza dobbiamo escludere tutte le altre possibilità". Eh, già: per sapere con certezza che parlo italiano, mi devono fare un test in tutte le altre 6000 e rotte lingue del mondo.

Ma non è finita: "Cominciamo dall'esame delle urine che non è invasivo". Sì, per gli adulti non è invasivo. Per fortuna sono venuta a sapere in anticipo che se porti il bambino in ospedale come ha consigliato lei, per fargli il suddetto esame gli mettono il catetere. E gli va bene che è un maschio. E non sarà certo un anestesista a inserirlo. E questo trauma, non per un piccolino minacciato dalle più gravi sciagure, ma per una simpaticissima peste di quasi 11 mesi che semplicemente non si abbuffa di orrendi papponi insipidi!

A quel punto la mia voglia di comunicare le mirabolanti imprese di Cico, in particolare il fatto che non ha mai storto il naso davanti a nessuna novità, neanche ai broccoli, mi è passata di colpo, stroncata dal commento finale: "La scarsa crescita potrebbe nascondere un'intolleranza alimentare". Volevo rispondere, ma mi sono trattenuta: "L'unica cosa a cui Cico è intollerante è farsi vestire la mattina".

Si è risvegliato il mio spirito sopito di rompicoglioni: vuoi la guerra? Avrai la guerra servita su un preziosissimo piatto d'argento finemente cesellato! Garantito cento-per-cento!

Nel pomeriggio abbiamo fatto amicizia con la bibliotecaria del quartiere: ha una figlia piccola che ha cresciuto da sola tra mille difficoltà, ma che forse non le sarà affidata in esclusiva. Il padre della bambina l'ha minacciata fisicamente e con lo stalking, è disoccupato e vuole portare la bimba con sè in Bulgaria, cambiandole il cognome. Però il furbone ha registrato la voce dell'ex-compagna mentre grida con lui per l'esasperazione e questo argomento è stato usato contro di lei come "ambiente non sereno in cui crescere un minore".

E' chiaro che i veri problemi sono altri e non l'ossessiva ricerca dell'incasellamento in qualche tabella preconfezionata (per di più all'estero). Perciò Cico non farà nessun esame del sangue. Sarà debitamente rimpinzato delle più deliziose schifezze cucinate con amore dalla sua adorabile mammina, in attesa del Giorno del Ringraziamento in cui comparirà a tavola in veste di Tacchino.

Ed è un terribile errore credere che di tutto questo i babies siano ignari. Stasera, mentre cercavo di infilargli in bocca a tradimento l'ultimo cucchiaino di merluzzo e zucchine, mi ha guardato con aria di compatimento e, per la prima volta, ha fatto l'unica cosa sensata da fare: HA SPUTATO TUTTO!

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