sabato 29 ottobre 2011

Spaghetti ben conditi

1 anno + 2 settimane

Finalmente siamo riusciti a restare a casa da soli, senza assillanti squilli di telefono, impegni sgraditi e anteprime col botto. Credo che sia stata la mia sera di festeggiamenti, dopo un compleanno e un anniversario di matrimonio tutt'altro che piacevoli.
Stasera abbiamo chiesto a Cico di venire a tavola per una prova del fuoco: cimentarsi con gli spaghetti. Per l'occasione, siccome avevo voglia di provare un nuovo sugo, ho presentato un condimento molto scenografico, che risulta leggero al palato anche se non lo è in termini di calorie. Il vantaggio è che fa da piatto praticamente unico e contiene lo zafferano, noto per le sue proprietà antiossidanti. Cico ha molto apprezzato quel bel colore giallo e ha superato brillantemente la prova, aspirando gli spaghetti con le labbra come nella famosa scena di Lilli e il Vagabondo. Poi per aiutarlo l'ho imboccato con gli spaghetti tagliuzzati e... vi dirò: sembrava un po' un tedesco! Del resto, è cittadino europeo!

Ingredienti:
  • 80 g di spaghetti a persona + 10 g per Cico (ma ho il sospetto che ne mangi un po' di più)
  • panna fresca
  • 50 gr di montasio (bastano per 2/3 commensali)
  • 1 bustina di zafferano
  • una noce di burro

Come si fa:

Mentre gli spaghetti cuociono in abbondante acqua salata, fate fondere una noce di burro in una padella antiaderente. Aggiungete il montasio tagliato a dadini piccoli e la panna liquida. Quando la crema è ben fluida, versate la bustina di zafferano e mescolate. Allungate il sugo con un mestolino di acqua di cottura della pasta, in modo da non dover salare il condimento.
Scolate la pasta al dente e saltatela nel sugo giallo fino a insaporirla. Minacciate i vostri famigliari di sedersi immediatamente a tavola, pena la sospensione dei vostri esperimenti di cucina. Pepate a piacere e servite gli spaghetti ben caldi. Se avete voglia potete andare a vedere...

Tintin - Il segreto dell'unicorno di Steven Spielberg e Peter Jackson, Usa 2011
Per la prima volta da quando è stato inventato il 3D, gli occhialini servono a qualcosa. In questo caso gli effetti tridimensionali sono davvero visibili e nel complesso le avventure del detective pel di carota e del suo cane Milou appassionano grandi e piccini. La recensione più affidabile del personaggio di Tintin, però, l'ha fatta la mia Salvatrice dalla Cesta dello Stiro ("collaboratrice domestica" mi sembra riduttivo per una persona che si dedica a quell'inferno che sono le camicie da uomo), francese doc, che l'ha definito "garçon fasciste avec propension colonialiste". Direi che, trattandosi di Spielberg, il soggetto non poteva discostarsi molto dalla definizione.


3 commenti:

  1. Complimenti alla colf per la definizione! Buonissimo lo zafferano... dà sempre un tocco ai piatti che sa di festa. E a proposito: le ricorrenze vanno festeggiate sempre, ogni giorno dell'anno! :-)

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  2. Mia Cara, le fate fanno le magie più impensate, vedo perciò che ti ho inviato la colf giusta per te!
    Ottima la ricetta, brava!
    Per quanto riguarda le ricorrenze ricorda che far festa è il modo migliore per ridimensionare tutte le difficoltà!(anche senza la mia bacchetta magica!)

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  3. Grazie care lettrici per la vostra aria di festa!

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