giovedì 19 dicembre 2013

La normalizzazione

38 mesi
 
 
 Spesso, tra bambini e genitori, si invertono le parti.
I bambini, che sono degli osservatori finissimi,
hanno pietà dei loro genitori
e li assecondano per procurare loro una gioia.
Maria Montessori
 
 
 
L'obiettivo principale del metodo Montessori è la normalizzazione del bambino. Questo è uno dei punti di maggiore criticità del metodo, perché questo termine ambiguo ha sempre fatto pensare all'incasellamento delle abilità del bambino in uno schema precostituito che nega la spontaneità e blocca la creatività.
In realtà, la normalizzazione non riguarda questi aspetti puramente didattici o formativi, ma si riferisce alla sfera bio-psichica dell'individuo. Sembrano paroloni, ma invece è un'esperienza comune (soprattutto come genitori) quella di notare la fatica della vita quotidiana, perché ci sono bambini che tutti i giorni sono "troppo". Troppo inappetenti, troppo insonni, troppo piangenti, troppo pigri, troppo aggressivi, troppo timidi, troppo silenziosi, troppo loquaci, troppo in movimento.
Spesso si ricercano le cause di questi comportamenti eccessivi e a volte le si trovano, ma resta sempre il problema di come vivere meglio. A volte si ricorre a una disciplina più rigida, a volte invece si delega di più ad altri adulti la vita del proprio bambino, a volte si fa leva sulle routine per cercare, per esempio, di avere un migliore riposo notturno, alcune coppie vanno perfino in terapia. A tutti questi tentativi "salvafamiglie" Maria Montessori ha dato una risposta per le ore di scuola (che anche ai suoi tempi erano numerose, i bambini stavano a scuola anche tutto il pomeriggio) che producono come effetto, appunto, la normalizzazione del bambino.

 
Metto a disposizione questo testo che, oltre a fare perfettamente al caso nostro, è molto interessante per capire a fondo i vantaggi di un approccio globale qual è il metodo Montessori. Il brano è tratto da una pubblicazione di Vita dell'infanzia, la casa editrice dell'Opera Nazionale Montessori, reperibile su richiesta all'ONM stessa. Anche qui si evince la parola magica per la vita a casa: libera scelta e lavoro manuale. Buona lettura!
 
 
 
LA NORMALIZZAZIONE
 
"Maria Montessori, pur scusandosi di non aver saputo individuare un termine equivalente e meno ambiguo, ha sempre precisato che la normalizzazione non è un'azione correttiva e emendativa dell'adulto (come? con l'esempio, con le parole, con la punizione?). Essa è il 'ritorno' spontaneo del bambino alla espressione e sperimentazione delle sue forze positive e costruttive: è dunque, un processo di autonormalizzazione, di liberazione dei poteri sani da stati di coscienza e di comportamento che ne impediscono l'adattamento attivo.
 
La normalizzazione è la rinascita della normalità bio-psichica attraverso la quale il bambino riprende interesse, desiderio di lavoro, sforzo e soddisfazione nell'attività prescelta. Il suo io perde via via la paura, la pigrizia, l'aggressività, la timidezza, la fantasticheria, e conquista un nuovo orizzonte che lo orienta e lo guida. La libera scelta e il lavoro appropriato sono le 'medicine miracolose' che canalizzano lo spirito del bambino nella scoperta della sua più profonda natura: il fare e il saper fare, non imposti e giudicati dall'adulto, ma sperimentati nell'attività con le 'cose' in un ambiente sociale a sua volta non violento, non competitivo, né selettivo, né emarginante.
 
L'organizzazione educativa della scuola Montessori e le sue pratiche autoistruttive sono la risposta al bambino 'deviato', che si sta rifiutando alla vita del lavoro e della conoscenza. Questo aspetto dell'educazione montessoriana è stato sempre notato e riconosciuto come il tipico effetto di un intervento indiretto dell'ambiente che offre l'opportunità di 'autoriformare' le proprie tendenze di fuga, di opposizione, di abbandono, di capriccio. La guarigione del bambino è nelle sue stesse mani, nel senso della mano che riprende ad esplorare, a fare, a pensare, a conoscere".
 
 
 
[da Piano dell'Offerta Formativa. Il progetto educativo Montessori, a cura di Opera Nazionale Montessori, ed. Vita dell'infanzia, Roma 2003]
 
 
 
 


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