1 anno + 2 settimane
Finalmente siamo riusciti a restare a casa da soli, senza assillanti squilli di telefono, impegni sgraditi e anteprime col botto. Credo che sia stata la mia sera di festeggiamenti, dopo un compleanno e un anniversario di matrimonio tutt'altro che piacevoli.
Stasera abbiamo chiesto a Cico di venire a tavola per una prova del fuoco: cimentarsi con gli spaghetti. Per l'occasione, siccome avevo voglia di provare un nuovo sugo, ho presentato un condimento molto scenografico, che risulta leggero al palato anche se non lo è in termini di calorie. Il vantaggio è che fa da piatto praticamente unico e contiene lo zafferano, noto per le sue proprietà antiossidanti. Cico ha molto apprezzato quel bel colore giallo e ha superato brillantemente la prova, aspirando gli spaghetti con le labbra come nella famosa scena di Lilli e il Vagabondo. Poi per aiutarlo l'ho imboccato con gli spaghetti tagliuzzati e... vi dirò: sembrava un po' un tedesco! Del resto, è cittadino europeo!
Ingredienti:
- 80 g di spaghetti a persona + 10 g per Cico (ma ho il sospetto che ne mangi un po' di più)
- panna fresca
- 50 gr di montasio (bastano per 2/3 commensali)
- 1 bustina di zafferano
- una noce di burro
Come si fa:
Mentre gli spaghetti cuociono in abbondante acqua salata, fate fondere una noce di burro in una padella antiaderente. Aggiungete il montasio tagliato a dadini piccoli e la panna liquida. Quando la crema è ben fluida, versate la bustina di zafferano e mescolate. Allungate il sugo con un mestolino di acqua di cottura della pasta, in modo da non dover salare il condimento.
Scolate la pasta al dente e saltatela nel sugo giallo fino a insaporirla. Minacciate i vostri famigliari di sedersi immediatamente a tavola, pena la sospensione dei vostri esperimenti di cucina. Pepate a piacere e servite gli spaghetti ben caldi. Se avete voglia potete andare a vedere...
Tintin - Il segreto dell'unicorno di Steven Spielberg e Peter Jackson, Usa 2011
Per la prima volta da quando è stato inventato il 3D, gli occhialini servono a qualcosa. In questo caso gli effetti tridimensionali sono davvero visibili e nel complesso le avventure del detective pel di carota e del suo cane Milou appassionano grandi e piccini. La recensione più affidabile del personaggio di Tintin, però, l'ha fatta la mia Salvatrice dalla Cesta dello Stiro ("collaboratrice domestica" mi sembra riduttivo per una persona che si dedica a quell'inferno che sono le camicie da uomo), francese doc, che l'ha definito "garçon fasciste avec propension colonialiste". Direi che, trattandosi di Spielberg, il soggetto non poteva discostarsi molto dalla definizione.
