domenica 15 aprile 2012

Fritto per la festa

18 mesi

Solo un post rapidissimo prima di andare a tavola, reduci dal Salone del Mobile, per assaggiare queste frittelle di patate:



Sono un riciclaggio virtuoso del ripieno dei fiori di zucca. Si fanno così:

Ingredienti:

- 2 o 3 patate lesse
- 1 uovo
- latte quanto basta
- sale
- aromi secondo il proprio gusto (io ho usato prezzemolo, pepe e maggiorana)
- pangrattato
- olio per friggere

Procedimento:

Usando lo schiacciapatate o una forchetta - più che sufficiente - schiacciate bene le patate, amalgamandole con l'uovo sbattuto e un po' di latte. Salate e aggiungete le erbe aromatiche che preferite e il pepe. Deve risultare un impasto morbido ma abbastanza compatto.

Prendete delle piccole porzioni con un cucchiaio con le quali potete riempire dei fiori di zucca freschissimi, lavati, asciugati e privati del pistillo (da cuocere in forno a 250°C per 15 minuti); oppure passarli nel pangrattato e friggere in padella queste frittelle finché non risulteranno dorate.
Irregolari nella forma, buonissime (Cico ha già spazzolato da tempo la sua porzione) per...

... festeggiare il primo compleanno del blog!!

mercoledì 28 marzo 2012

Geometria con la mela

17 mesi + 13 giorni


In queste settimane di passaggio tra l'inverno e la primavera, sono un po' a corto di idee rispetto alla frutta: le mie amate fragole non sono ancora di stagione, dei kiwi e delle banane non ne posso davvero più!
In fondo al cassetto del frigorifero giace ancora un'arancia in ottimo stato che sta solo aspettando che il Papà di Cico ne faccia bottino per i suoi spuntini estemporanei di metà mattina.

Cico e io, in mancanza d'altro, ci siamo gettati sulle mele. La mela è forse il primo alimento solido che viene consigliato alle mamme come pre-svezzamento e che non ha mai suscitato in Cico grandi entusiasmi, a meno di non essere ben nascosta in qualche mousse o cremina. Qualche medico, per esempio, sostiene che la mela vada offerta per ultima, perché potrebbe causare intolleranze o acidità.
Sarà per questo motivo che il saggio Cico non ne voleva proprio sapere verso i 5 mesi?
Fu anche in seguito a questo rifiuto che cercai un percorso alternativo allo svezzamento classico.

In questi giorni, invece, ha scoperto che la consistenza, il profumo e il gusto delle mele gialle e rosse sono di suo completo gradimento. La fettina - calibrata su uno spessore intermedio - lo diverte molto e gli piace l'idea che, sporgendo sia al di sopra che al di sotto della sua mano ciccetta, possa dare un morso su e un morso giù.

Una piccola confessione riguarda me: sono del tutto inabile con i coltelli. Anni fa ho messo a punto una tecnica strepitosa per ovviare all'inconveniente, che consiste nel farsi sbucciare la mela da un/a altro/a, gentilmente accalappiato/a per l'occasione. L'unico difetto è che, come mamma, non è proprio il massimo dell'esempio educativo. Così ho brevettato la tecnica d'emergenza: sbucciare la mela con il pelapatate. La mela rimane liscia e non diventa una ex-sfera informe e bitorzoluta e lo strato di buccia non è così spesso da portarsi via tutte le migliori sostanze nutritive.

C'è anche un altro vantaggio: si può gongolare nell'essere stati capaci di sbucciare la mela senza interruzioni dall'alto verso il basso!
La lunga striscia colorata mi ha ricordato i tempi in cui mi dilettavo di origami modulare (non cominciate a sghignazzare, per favore) e mi è venuta in mente questa considerazione: la direzione della spirale cambia a metà strada dal senso orario al senso antiorario (viceversa se siete mancini, come nel mio caso).

Ecco, così:


Bello, vero?!?
In generale quando si sbuccia una mela si fa muovere il frutto, ma la mano resta nella stessa posizione. Analogamente, facendo aderire il palmo della mano alla parte superiore della mela, la mano assumerà una posizione convessa; se scivoliamo al di sotto della mela osserviamo che la posizione della mano è ora concava, cioè contraria a quella di partenza.

Se non avete capito niente, non vi resta che provare con una mela non farinosa come la Renetta, ma piuttosto soda come la Fuji. Meg Ryan ci riusciva perfettamente con una mela verde in...

... Insonnia d'amore di Nora Ephron, Usa 1993
E' una tipica commedia romantica degli anni Novanta, con quella patina di nostalgia verso un mondo fatto di piccole cose e di gesti semplici che, allora, sembrava inghiottito definitivamente dall'avvento della rampante società dell'informazione e della comunicazione. E' curioso come, già vent'anni fa, si ipotizzasse un innamoramento casuale, a distanza e senza alcun incontro di persona. Ultimo omaggio alla radio, prima dell'avvento delle chat-room. L'insonnia del titolo si adatta perfettamente a Cico.


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