sabato 17 settembre 2011

Esercizi a mente libera

11 mesi + 2 giorni

Stavo preparandomi anche a tardissima ora a postare qualcosa per voi... Mentre gironzolo su Internet, dopo che Cico si è fatto convincere ad andare nel suo lettino, tendo l'orecchio ai suoni agghiaccianti che provengono dal salotto. Mio marito, intervistato, mi informa che sta vedendo Ladybird, Ladybird di Ken Loach, Uk 1994 alla tv.

Ha sempre la capacità di portare agli estremi la mia emotività: mi accompagna a vedere Lo spazio bianco la sera del test di gravidanza, mi propone A.I. - Artificial Intelligence tanto per tirarmi su a una manciata di giorni dal parto e adesso questo... una poverina a cui tolgono sei figli, perché non è affidabile. E un bamba di marito che non fa niente per impedirlo.

Come minimo io, fattami furba delle esperienze precedenti, mi sarei fatta procurare una pistola da un ricettatore e avrei sparato agli assistenti sociali. Poi avrei cambiato sistema solare, non prima di divorziare dal deficiente che ho incautamente sposato.

Tutto questo per dire che sono convinta che alle donne, oltre che un buon corso di cucina, serve un workshop accelerato di innalzamento dell'autostima. Perché dobbiamo sempre farci scrivere dagli sceneggiatori delle parti così? Perché li convinciamo che di Ladybird del titolo ce ne sono una quantità sparse per il pianeta, pronte a ispirarli. E' invece ora di dire basta e di curare di più la nostra sanità mentale!

Quindi, prima di essere costrette a iscrivervi al poligono di tiro per difendere la vostra famiglia, esercitatevi ad amare voi stesse e cucinate questa splendida ricetta di Pflaumenkuchen (per gli amici, torta di prugne): così avrete anche qualcosa di forte da dire se si facessero vivi a reclamare la prole.
Grazie a Miss Suisse per avermela segnalata!

p.s. Mio marito chiosa con il solito humour: se non stai attenta, ti toglieranno Cico perché vai a letto troppo tardi...

mercoledì 14 settembre 2011

Riprendere fiato

10 mesi + 30 giorni

Ci siamo resettati con pazienza un'altra volta e, dopo un'attenta disamina delle nostre intenzioni, del percorso fatto fin qui e dei nostri desideri, il papà di Cico e io consideriamo l'autosvezzamento una strada valida e percorribile. Il papà, che era il più scettico dei due genitori all'inizio, è oggi il principale sostenitore del metodo. Ovviamente sappiamo che gli ostacoli incontrati ci hanno a volte fatto dubitare, ma tutti i pionieri si imbattono nella diffidenza esterna che è poi il motivo principale dello scoraggiamento...
Cico sembra apprezzare questa rinnovata fiducia nella sue capacità e dà del filo da torcere a pane e grissini. Stasera ciuciava il pane a occhi chiusi, si stava addormentando sul seggiolone, ma non cedeva e continuava a rosicchiare: una scenetta simpatica!
Inoltre, come segno della sua gratitudine, da due giorni prova a fare da solo e prende qualche pezzetto con le mani. Non sempre centra il bersaglio, ma in compenso si diverte.
Per festeggiare e ringraziare tutti del sostegno, accolgo il suggerimento di un lettore per darvi la ricetta di un secondo da mangiare con le mani in questi giorni ancora caldissimi...


POLPETTE DI TONNO

Ingredienti:

1 scatoletta di tonno grande o 2 piccole
50 gr di ricotta
1 uovo
prezzemolo tritato
1 cucchiaiata di parmigiano
pangrattato

Come si fa:

In sostanza si fanno come quelle di carne solo che al posto della carne si usa il tonno in scatola ben spezzettato, si mescola con la ricotta, l'uovo, parmigiano e un po' di prezzemolo tritato. Se vengono troppo saporite si possono "stemperare" aggiungendo un po' più di ricotta. IMPORTANTE: NON salare l'impasto!
Si passano poi le polpette nel pangrattato e si cucinano al forno o fritte: sono davvero fantastiche!
Servire con contorno di insalata e...

... Ricky di Francois Ozon, Francia 2009
Una coppia disagiata della periferia francese mette al mondo un figlio, Ricky, un bellissimo bambino biondo. All'improvviso però Ricky comincia a dare segni di sofferenza: che cos'ha? E' ammalato? Qualcuno gli fa del male? Il film che inizia come un dramma sociale scivola lentamente nella fiaba e conferma ancora una volta che i bambini ci sorprendono sempre.
Alle mamme che conosco è piaciuto molto.


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