martedì 4 ottobre 2011

Alieni venite a salvarci

Su suggerimento di Quello che mi manca, il cui post cito integralmente, sospendo per oggi la pubblicazione di ricette, perché questa proposta di legge è una vera assurdità. Perché deve essere sempre colpita la gente comune che fa il suo lavoro o perlomeno ci prova? Oltretutto il web è una vera miniera di creatività e solidarietà. E' ora di dire: "Basta!"
 
 
"Ho deciso di aderire alla campagna di Valigia Blu che invita a pubblicare un post a reti unificate contro la norma ammazza-blog. Se vi è possibile fate lo stesso sul vostro blog.

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito "comma ammazza-blog"?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Che cos'è la rettifica?

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.


Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.


Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

 
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

QUI potete trovare l'articolo completo.


Infine, invito tutti a leggere questo articolo di Giovanna Zucconi, dal titolo "Siamo le parole che usiamo: la rivoluzione inizia da qui".
 
 

sabato 1 ottobre 2011

Ottobre!

11 mesi + 16 giorni

E' ufficiale. Siamo nel mese più bello dell'anno! I motivi sono strettamente personali.
;-)
Sono comunque contenta di essermi lasciata alle spalle la giornata di ieri, in cui sono stata bandita da Google Adsense, bleah.  Perciò ho aderito alla Campagna contro la cancellazione automatica dei contenuti su Internet: informatevi qui!
Ho cucinato anche un piattino di mare, l'unico posto dove sarei voluta fuggire. L'ho potuto fare solo perché Cico - dopo essere stato impossibile tutto il giorno - ha accondisceso a stare graziosamente seduto sul trono per una buona mezz'ora, a condizione di avere un piattino tutto per sé dove spantegare il contenuto e poi mangiarselo. Mentre si saziava con fagiolini, grana a scaglie, grissini, fusilli e molto altro ancora, io pulivo 4 seppie fresche come un killer professionista.


ANTIPASTO DI MARE PER 2

Ingredienti:

- 4 seppie fresche, già pulite
- olive Taggiasche denocciolate
- capperi
- prezzemolo
- uno spicchio di aglio
- pangrattato
- olio e.v.o.

Come si fa:

Immedesimandovi nel ruolo dell'assassino seriale, tagliate a metà le seppie, togliete la bocca ed eliminatela. Tagliate le seppie a pezzetti non troppo piccoli e unite anche quei graziosi tentacolini che, cuocendo, diventano rosa e si arricciano.
Ignorando le vostre mani e la cucina tutta che puzzano di pesce, mettete un po' d'olio in una padella antiaderente con uno spicchio di aglio, accendete il gas e buttate in pentola le seppie. Lasciate cuocere con il coperchio per mezz'ora SENZA aggiungere sale. Le seppie, cuocendo, rilasceranno i loro liquidi, perciò non ci sarà bisogno di aggiungere acqua.
Spegnete il gas, aggiungete una cucchiaiata di olive, una manciata di capperi e un bel po' di prezzemolo. Mescolate poi trasferite tutto in una piccola pirofila da forno. Cospargete con una cucchiaiata di pangrattato e un filo di olio extra vergine. Mettete in forno a gratinare per circa dieci minuti.
Con un contorno di verdure calde miste, è un ottimo piatto unico! Abbinare con...

... Castle di Andrew W. Marlowe, Usa 2009 - oggi
Una serie tv molto ritmata che narra la collaborazione tra la grintosa detective Kate Beckett e il famoso scrittore di romanzi gialli Richard Castle. Insieme risolvono molti casi oscuri di omicidio, mentre Castle cerca l'ispirazione per le sue nuove storie. Non manca un sottinteso sentimentale assai garbato. Nel complesso un ottimo modo per rilassarsi il sabato sera!



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